Si trovano chiamati a versare una bolletta per il consumo di gas di oltre 13.000 euro. Ma con un piccolo particolare: la casa è rimasta disabitata per anni perché l’anziano proprietario, prima di lasciare l’appartamento in eredità, si era trasferito altrove. Come ricostruito da Confconsumatori che ha seguito la vicenda affiancando gli eredi con due avvocati, a fronte dell’intransigenza dell’azienda fornitrice, che non avrebbe chiarito le ragioni che hanno portato al conteggio da capogiro, gli stessi eredi sono stati dunque costretti a promuovere la cosiddetta azione di accertamento negativo di fronte al Tribunale di Grosseto.

In questo modo hanno avuto l’occasione di ribadire che che nulla era dovuto alla società somministrante ovvero che la somma da pagare di gran lunga inferiore a quella richiesta, anche e soprattutto perché si trattava di un conguaglio e non di un fattura relativa ai consumi effettuati. E il giudice ha dato loro ragione condannando la società gestrice.

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