PagoPA introduce una nuova modalità per versare il contributo del passaporto elettronico, integrando il pagamento nella procedura di richiesta. Restano però alcuni passaggi e requisiti necessari: ecco come si inserisce la novità.

La Polizia di Stato attiverà dal 27 ottobre 2026 il pagamento tramite PagoPA del contributo di 42,70 euro per il rilascio del passaporto elettronico. Durante la prenotazione sul portale Agenda Passaporto On Line si potrà generare un avviso da pagare presso i prestatori di servizi di pagamento aderenti, online oppure nei punti fisici abilitati.

La funzione riguarda il versamento del contributo. Per ottenere o rinnovare il passaporto restano necessari la prenotazione, la presentazione della domanda e gli altri passaggi previsti.

PagoPA per il contributo del passaporto

Nel corso della procedura sul portale della Polizia di Stato, l’utente potrà creare un avviso PagoPA da 42,70 euro, l’importo previsto per il rilascio del passaporto elettronico. L’avviso identifica il versamento relativo al documento e riporta la causale prevista. Una volta generato, il pagamento va completato attraverso uno dei PSP aderenti a PagoPA, seguendo le istruzioni del canale scelto.

Si può utilizzare un servizio online messo a disposizione dal prestatore oppure recarsi a uno sportello abilitato. Le modalità disponibili cambiano in base al PSP; anche le commissioni dipendono dal soggetto utilizzato. Prima di confermare l’operazione, è quindi utile verificare l’importo complessivo indicato e, a pagamento concluso, conservare la ricevuta.

La ricevuta attesta il versamento. Domanda e appuntamento seguono la procedura prevista per il rilascio del passaporto.

Come si inserisce nella richiesta

Si parte dall’accesso ad Agenda Passaporto On Line e dalla prenotazione dell’appuntamento. Durante questa fase sarà possibile generare l’avviso PagoPA per il contributo; il pagamento si effettua poi tramite un canale aderente. Per completare la richiesta occorre presentare la documentazione necessaria e seguire le indicazioni dell’ufficio competente.

La nuova modalità è pensata per chi presenta la richiesta attraverso il percorso della Polizia di Stato e desidera pagare il contributo con un avviso creato online. Restano utilizzabili anche i canali già in uso: Poste Italiane, gli uffici postali, le piattaforme online postali, le banche e gli altri PSP abilitati.

Al contributo di 42,70 euro possono aggiungersi altre spese legate al documento. La procedura postale per il rilascio o il rinnovo, per esempio, prevede anche il contrassegno telematico da 73,50 euro. Il costo totale dipende dalle voci previste per il singolo caso e dal canale scelto.

Cosa resta necessario per il passaporto

Il cittadino deve prenotare l’appuntamento, presentarsi secondo le indicazioni dell’ufficio competente e fornire i documenti richiesti. In caso di rinnovo tramite la procedura postale, occorre consegnare il vecchio passaporto oppure la denuncia di furto o smarrimento. Gli operatori raccolgono anche i dati biometrici e inoltrano la pratica alla Polizia.

Agenda Passaporto On Line consente di prenotare presso la Polizia di Stato. Gli uffici postali seguono invece il proprio percorso per le richieste disponibili tramite i loro servizi. Il pagamento PagoPA riguarda il contributo per il rilascio; le altre fasi della pratica e gli eventuali importi dipendono dalla modalità di richiesta.

Dal 27 ottobre 2026, chi prenota tramite il portale della Polizia potrà quindi generare l’avviso da 42,70 euro e pagarlo presso un PSP aderente, conservando la ricevuta. Chi preferisce potrà continuare a usare i canali già disponibili. Per documenti, appuntamento e ulteriori importi valgono le istruzioni operative ufficiali aggiornate.

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