Elon Musk promette azioni SpaceX a tutti i bambini americani, ma l’accesso universale solleva interrogativi: chi rientrerà nel piano, come saranno custoditi i titoli intestati ai minori e cosa cambia per una società ancora privata?
Elon Musk ha promesso di regalare nel 2027 una propria azione SpaceX a ogni bambino d’America. L’annuncio, pubblicato su X, estenderebbe a decine di milioni di minori la partecipazione azionaria nella società aerospaziale. Al prezzo di chiusura del 16 ottobre 2026, pari a 146,03 dollari per titolo, 72 milioni di azioni avrebbero un valore di circa 10,5 miliardi di dollari. Per ciascuna famiglia, il valore dipenderebbe dal prezzo del titolo al momento della donazione e dalle modalità di custodia.
Un’azione SpaceX, una platea da definire
Nel messaggio Musk scrive che l’anno successivo darà una delle sue azioni «a ogni bambino in America» e anticipa che sarà la prima di molte iniziative. Il Census Bureau stima in circa 73 milioni i minori residenti negli Stati Uniti, sulla base dei dati del 2024. Un altro conteggio, riferito agli under 18 al 1° luglio 2025, indica 72 milioni.
Applicando il prezzo di chiusura del 16 ottobre 2026 a 73 milioni di azioni, il valore teorico arriverebbe a circa 10,7 miliardi di dollari. Il prezzo dei titoli varia con il mercato. Un deposito presso la Securities and Exchange Commission, l’autorità statunitense che vigila sui mercati finanziari, attribuisce a Musk circa 4,8 miliardi di azioni SpaceX. La distribuzione di 72-73 milioni di titoli coinvolgerebbe quindi una quota limitata della sua partecipazione.
Custodia dei titoli e vincoli per i minori
Tra le possibili soluzioni ci sono i Trump Accounts, conti d’investimento a lungo termine per minori sostenuti da agevolazioni fiscali. Dal settembre 2026, le regole ampliate dal Dipartimento del Tesoro statunitense consentono di versarvi anche azioni di singole società quotate. In questo schema il trasferimento passa attraverso governi o organizzazioni benefiche: un donatore privato dovrebbe affidare i titoli a un ente idoneo, che li assegnerebbe ai conti seguendo le procedure previste.
Per le azioni donate ai Trump Accounts è previsto un vincolo di detenzione di cinque anni oppure fino alla fine dell’anno in cui il minore compie 17 anni. Durante la minore età, la partecipazione sarebbe gestita attraverso il conto. Questa resta una delle ipotesi per il piano di Musk. La presidente di SpaceX, Gwynne Shotwell, e il marito Robert avevano già annunciato una donazione azionaria per circa due milioni di ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, con priorità alle aree a reddito più basso. È un precedente per un’iniziativa di questo tipo.
SpaceX tra mercato e proprietà privata
La promessa arriva in una fase di forte attenzione finanziaria per SpaceX. Il titolo, identificato dal ticker SPCX, ha chiuso a 146,03 dollari il 16 ottobre 2026, sopra i 135 dollari del prezzo di collocamento riportato in relazione alla quotazione di giugno. La stima da 10,5 a 10,7 miliardi di dollari si basa sul prezzo di mercato di quella giornata.
La distinzione tra azione quotata e partecipazione privata incide sulle modalità del trasferimento. In una società non quotata, possono servire registrazioni nei libri societari e il rispetto delle restrizioni alla circolazione dei titoli. Un’offerta pubblica iniziale, o IPO, può rendere più agevole la compravendita sul mercato. Le procedure dipenderebbero dalla struttura scelta per la donazione e dalle modalità di custodia.
Musk collega l’iniziativa alla possibile diffusione della proprietà finanziaria tra i giovani. La distribuzione di un singolo titolo esporrebbe ogni conto all’andamento di SpaceX. Anche Anthropic ha annunciato un fondo di pubblica utilità finanziato con una quota azionaria, portando nel dibattito il rapporto tra ricchezza d’impresa e finalità sociali. Per gli investitori italiani interessati alle startup statunitensi e ai fondi sovrani, il caso richiama il peso di governance, liquidità e regole di trasferimento nelle valutazioni elevate e nell’accesso al capitale. La platea della donazione dipenderà dalla definizione dei beneficiari e dalla scelta di un custode in grado di intestare e amministrare i titoli fino alla maggiore età.










