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iPhone 8

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Le novità più interessanti arriveranno dal versante dell'aggiornamento software

Quali saranno le novità di Apple nel 2017? Cosa aspettarsi dalle prossime generazioni di iPhone e iPad? E quali passi in avanti saranno compiuti con la nuova versione dell’iOS ovvero l’iOS 11, anticipato dall’atteso aggiornamento iOS 10.3? Ebbene le strategie commerciali dei prossimi 12 mesi si prospettano in linea con quelle delle scorso anno, ma con un inevitabile sforzo in più (leggasi preoccupazione) da parte della società di Cupertino per via delle performance non proprio esaltanti dell’iPhone 7. La nuova release del melafonino, sia essa denominata iPhone 8 o, mantenendo la continuità degli ultimi anni iPhone 7S, sarà un aggiornamento incrementale dei modelli attualmente a scaffale.

Nessuna rivoluzione, dunque, ma solo molti piccoli ma significativi cambiamenti in grado di rendere più soddisfacente l’esperienza d’uso. Nel dettaglio, le ultime notizie raccontano del lancio sul mercato della solita coppia di smartphone ovvero le release aggiornate degli attuali iPhone 7 con schermo da 4,7 pollici e iPhone 7 Plus da 5,5 pollici. A dirla c’è anche chi, come il sito Macotakara, non esclude una terza variante con display da 5 pollici. A ogni modo si infittiscono le voci che vogliono l’azienda di Cupertino decisa a puntare sulla tecnologia Oled, almeno nella versione Plus, forse ipotizzando un display curvo ai lati. Lancio sul mercato e messa a scaffale sono previsti agli inizi del prossimo autunno.

Capitolo iPad, la multinazionale statunitense proseguirà solo in parte nella scia di quanto finora proposto. Fra le novità che potrebbero caratterizzare questo anno ci sarebbe il lancio di tre versioni della tavoletta multimediale, una da 12,9 pollici, una seconda da pollici o 10,5 e una terza da 9,7 pollici. A disegnare gli scenari ci ha pensato il noto analista Ming-Chi Quo di KGI Securities, spesso puntuale nelle sue previsione. Ebbene, a suo dire, il modello da 12,9 pollici rappresenterà un aggiornamento dell’iPad Pro e sarà caratterizzato dalla presenza del processore A10X. Lo stesso che segnerà la seconda release. Il terzo iPad, quello con display da 9,7 pollici, sarà invece il modello più economico e basato sul chip proprietario A9.

Difficile mettere in conto un ulteriore refresh della linea dei MacBook Pro mentre potrebbero arrivare novità sul fronte MacBook Air. In agenda ci sono il sogno di creare una iTV e il progetto di realizzare una iCar, anche se fa ancora molta fatica a prendere quota. Ma soprattutto l’azienda di Cupertino continuerà nella politica di rilasciare una major release ogni anno ed ecco allora che già in questa prima parte del 2017 dovrebbero essere rilasciate le prime notizie ufficiali sull’iOS 11, anticipato dall’iOS 10.3, di cui si resta in attesa della prima beta, e dall’iOS 10.2.1, in dirittura d’arrivo.

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Microsoft e Google interessate al progetto

Resta solo da capire se il nuovo trend troverà spazio già con l’iPhone 8, basato sul futuro sistema operativo iOS 11 e atteso in questo 2017, o se l’appuntamento sarà rinviato di una generazione. Di certo WebAssembly è già realtà e non attende l’uscita dell’iPhone 8. Si tratta di un nuovo linguaggio di programmazione che permette di evitare l’installazione di app sul proprio device. L’avvio di un’applicazione passerebbe semplicemente dal cliccare (o tappare) su un link in una pagina web. Il primo vantaggio di questa soluzione è facilmente intuibile: smartphone e tablet si alleggerirebbero del peso delle app e gli utenti guadagnerebbero spazio nella memoria. Il secondo, strettamente collegato, è di mettersi al riparo dai continui aggiornamenti, oltre che a bug, interruzioni e crush. Microsoft e Google sono già al lavoro nel testare le potenzialità e i campi di applicazione di uno strumento che costringerebbe a un ripensamento del Play Store e dell’App Store.

Le app più scaricate per iPhone e iPad (e smartphone e tablet Android)

A proposito di app, il numero di quelle disponibili nel Google Play Store è arrivato a 2 milioni, mentre secondo altre proiezioni il mercato app di Apple sfiorerà i 5 milioni di prodotti entro il 2020 e naturalmente comprenderà anche l’iPhone 8 con il suo iOS 11. Per quanto in calo, il mercato delle app è quindi ancora vivo e vegeto. Secondo il rapporto di Sensor Tower, tra gennaio e marzo 2016 ci sono stati 11,1 miliardi di download. Ma quali sono le app più scaricata in Italia? Per iPhone e iPad sono nell’ordine WhatsApp, CSR Racing 2, Instagram, Snapchat e Facebook. Anche su smartphone e tablet Android a farla da padrone sono i social media e i software di comunicazione: WhatsApp, Messenger, Farm Heroes Saga, Facebook e Slither.io.

L’app per parlare con i morti

Tra le proposte emergenti del mercato per i dispositivi mobili ci sono le app commemorative. L’ultima è Luka, progettata da una startup di San Francisco, che crea un avatar delle persone scomparse. Il software ospita un sistema di intelligenza artificiale che cataloga tutte le comunicazioni come sms e interazioni sui social network tra il telefono e la persona defunta per poi riproporle nelle conversazioni.

Wi-Fi? No, i segnali luminosi

Gli smartphone del futuro potranno navigare seguendo i segnali luminosi. Le connessioni wireless cambieranno volto nei prossimi anni con l’avvento del Li-Fi, una nuova tecnologia di collegamento a Internet con i raggi luminosi: il router viene sostituito da una lampada a led che lampeggia a una frequenza invisibile, inviando dati al telefono per la connessione a internet sotto forma di intervalli di luce. Diventeranno così un ricordo le tanto discusse onde elettromagnetiche e potremo collegarci a una velocità cento volte superiore a quella del Wi-Fi. Un primo esempio di tecnologia Li-Fi è quello della start-up italiana To Be, che ha sviluppato una lampada intelligente che trasmette a un dispositivo per bambini contenuti adatti come cartoni, giochi, libri educativi. Si risolvono due problemi con un solo dispositivo: l’esposizione alle onde elettromagnetiche e il controllo dei contenuti.

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Gli smartphone attesi il prossimo anno

Il mercato degli smartphone non ha soste e anche nel 2017 sono attese importanti novità su tutti i fronti. Agli attesi top di gamma iPhone 8, Samsung Galaxy S8, Huawei P10, LG G6, si aggiungerà anche il ritorno di Nokia. Apple reciterà la sua parte con una nuova coppia di device, rispetto a cui le incertezze iniziano dal nome: si tratterà dell’iPhone 8 (e iPhone 8 Plus) o dell’iPhone 7S (e iPhone 7S Plus)? In realtà c’è anche chi, come il sito Macotakara, riferisce di una terza release con display da 5 pollici. In ogni caso, le ultime notizie raccontano come l’azienda di Cupertino avrebbe deciso si puntare sulla tecnologia Oled, almeno nella variante Plus, forse nel contesto di uno schermo curvo ai lati, al pari di quello adottato sul Samsung Galaxy S7 Edge. Per la messa a scaffale occorre attendere il prossimo autunno.

Naturalmente c’è anche Samsung, intenzionata con il top di gamma Galaxy S8 a riprendersi quelle quote di mercato che ha perso nel corso dell’anno. Cosa mettere in conto? Le indiscrezioni riferiscono dell’implementazione di numerose novità, a iniziare dalla possibile sparizione del jack per le cuffie (al pari dell’iPhone 7), ma anche dell’adozione di un telaio in alluminio e vetro con certificazione IP68. Le varianti saranno due, quella tradizionale e quella Edge, il cui punto in comune sarà il pannello Super Amoled. A bordo, in base al modello, sono attesi i processori Snapdragon 830 e Exynos 8895, con 4 o 6 GB di RAM e 32 GB di memoria flash nella versione base, espandibili con schede microSD.

I sensori nella fotocamera posteriore dovrebbero essere due, forse da 12 megapixel, mentre nella parte anteriore è attesa una videocamera da 8 megapixel. In questo caso i tempi sono più ristretti e già a febbraio, in occasione del Mobile World Congress 2017 di Barcellona, tutti i dettagli saranno svelati. Ma la maggiore curiosità viene catturata dal Huawei P10, se non altro perché la multinazionale cinese sa guadagnando quote di mercato e un numero sempre maggiore di consumatori. Display da 5,5 pollici edge-to-edge con risoluzione pari a 2.560 x 1.440 pixel, il prossimo top di gamma Huawei sarebbe spinto dal chip SoC Kirin 960 accompagnato da 6 GB di RAM e 256 GB di storage. Dovrebbe vedere la luce nel primo quadrimestre del 2017.

Chi spinge sul pedale dell’acceleratore è anche LG con il G6. Lo smartphone di punta della società sudcoreana potrebbe essere lanciato sul mercato già all’inizio della primavera. Dovrebbe trattarsi di un robusto aggiornamento rispetto al G5 e dunque sarebbe caratterizzato da un display a risoluzione QHD, processore Qualcomm Snapdragon 821 o 830, 4 GB di RAM, solita fotocamera con doppio sensore, impermeabile e che utilizzerà la ricarica wireless. Infine, in rampa di lancio c’è anche Nokia con quattro nuovi modelli con cui invadere il mercato nel 2017 e cercare di conquistarlo a prezzi competitivi. Quello principale dovrebbe esibire un display da 5,5 pollici edge-to-edge con una risoluzione 2K.

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Tante le aspettative sulle società di Cupertino. Ecco perché

C’è una ragione ben precisa per cui il 2017 sarà un anno speciale per Apple. Si tratta infatti del decimo anniversario dal lancio dell’iPhone. Ecco perché sono in tanti a scommettere come al prossima generazione del melafonino, al di là della denominazione (iPhone 8 o iPhone 7S), possa realmente rappresentare uno spartiacque tra quanto realizzato fino a ora e i futuri standard di innovazione. Anche perché, se dobbiamo dirla tutta, le aspettative sull’iPhone 7 sono state piuttosto disattese. Poche le vere e rilevanti novità, nessun effetto wow e la sparizione del presa del jack per le cuffie da 3.5 mm non è ancora stata digerita fino in fondo.

Ecco allora che l’iPhone 8 (o iPhone 7S) potrebbe realmente proporre qualcosa di nuovo. Ma cosa? Di brevetti, anche rivoluzionari, ce ne sono in abbondanza, tuttavia è realmente difficile comprendere cosa sarà implementato al di là di un miglior display (è arrivato il tempo dell’Oled?), di un sistema wireless per la ricarica della batteria e magari di un design ridisegnato. Il suo cuore sarà senza dubbio rappresentato dall’iOS 11: in fin dei conti è proprio dal versante software che sono giunte le maggiori innovazioni in casa Apple. E anche in questa occasione si rinnoverà la sfida con la comunità degli hacker sul terreno del jailbreak.

Di certo c’è da mettere in conto una maggiore diversificazione dei profitti perché le vendite di iPhone non sono così brillanti come il passato. E su alcune scelte, come l’Apple Watch, la risposta dei consumatori è stata in chiaroscuro. Nel corso del 2017 potrebbe poi vedere la luce il nuovo iPad Air 3 e magari una rinnovata versione dell’iPad Mini 5. Difficile mettere in conto un ulteriore refresh della linea dei MacBook Pro mentre potrebbero arrivare novità sul fronte MacBook Air. In agenda (in realtà senza una scadenza ben precisa), ci sono il sogno di creare una iTV e il progetto di realizzare una iCar, anche se fa ancora molta fatica a prendere quota.

La stretta attualità passa invece dai guai fiscali. Come ampiamente preannunciato, l’Irlanda non rivuole indietro dalla Apple i 13 miliardi di euro in tasse non pagate, che invece la Commissione europea le aveva chiesto di recuperare. Il Governo non ci sta a passare per quello che ha illegalmente aiutato l’azienda a fare profitti alle spalle dei contribuenti, e ha presentato il suo ricorso contro Bruxelles. La Commissione invece ha pubblicato il testo della decisione di agosto, arricchito di dettagli sulla maxi-evasione “legalizzata” dall’Irlanda. Per il ministero del Tesoro irlandese, l’Antitrust europeo è andato al di là dei suoi compiti fino a interferire con la sovranità nazionale.

Per l’Unione europea, l’Irlanda ha dato un vantaggio selettivo alla Apple attraverso i due tax rulings del 1991 e del 2007, grazie ai quali metteva in atto uno schema già noto all’Antitrust, cioè lo spostamento di profitti: la società registrava tutte le vendite nella sede irlandese invece che nei Paesi dove i prodotti venivano effettivamente venduti e tali profitti, anziché essere tassati al 12,5% come previsto dalla corporate tax irlandese, venivano riversati a una sede centrale fantasma ed esentasse in base alla legislazione irlandese sulle società senza Stato abolita poi nel 2013. Per Bruxelles si tratta di un vantaggio selettivo perché altre multinazionali, sempre residenti in Irlanda, non ne hanno beneficiato.

Il ricorso dell’Irlanda apre la strada a una battaglia legale epocale, visto che si tratta del più consistente recupero di aiuti di Stato mai chiesto dall’Europa. Anche la Apple ha schierato il plotone dei suoi avvocati. Il 2017 riserverà molte novità anche sotto il profilo giudiziario.

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Potrebbero essere due la variante della versione Plus

Sono le ultime indiscrezioni sull’iPhone 8 che arrivano dall’estremo oriente ed esattamente dal Korea Herald, a riferire come Apple si sia convinta a puntare sulla tecnologia Oled. Più esattamente, la società della mela morsicata vorrebbe implementarla sulla variante da 5,5 pollici, accanto comunque ai modelli con display LCD tradizionali. In buona sostanza, l’azienda di Cupertino potrebbe sviluppare due varianti dell’iPhone 8 Plus. Non solo, ma le novità passerebbero anche dalla presenza di uno schermo curvo ai lati, al pari di quello adottato sul Samsung Galaxy S7 Edge, per migliorare e arricchire l’esperienza di visualizzazione.

E sempre nello stesso report del Korea Herald, pubblicato domenica scorsa, si legge anche come saà concesso un maggiore spazio alla plastica, congeniale per i pannelli curvi per dispositivi come il Galaxy S7 Edge, mentre il vetro è in genere utilizzato per gli schermi piatti. Di conseguenza il prossimo iPhone (iPhone 8 o iPhone 7S) potrebbe utilizzare le nuove tecnologie di rilevamento che permettono al telefono di rispondere toccando ogni lato del dispositivo, “ma Apple non può adottare questa innovazione“, riferisce la fonte contattata e ritenuta credibile, senza però fornire ulteriori dettagli. Ci sarebbe però un problema di produzione, considerando che la capacità di Samsung, fornitore di Apple, nella produzione di schermo Oled curvi è stimata in circa 70 a 100 milioni di unità.

Si tratta di una cifra che rappresenta meno della metà delle vendite annuali di iPhone, pari a circa 200 milioni di unità all’anno. Altri report riferiscono tuttavia come LG, per lungo tempo fornitore di display LCD per Apple, stia attualmente lavorando con la stessa Apple e con Google per sviluppare pannelli pieghevoli nella scia di quanto visto con il Samsung Galaxy S7 Edge. I tempi non sarebbero comunque immediati e l’appuntamento sarebbe rinviato solo al 2018. Su un punto sembrano tutti d’accordo: non è da mettere in conto alcun cambio di strategia rispetto ai tempi di presentazione e di uscita dell’iPhone 8 (o appunto iPhone 7S nel caso in cui si mantenga la consueta alternanza di denominazione).

L’appuntamento sarebbe dunque a settembre con il consueto keynote e nel giro di poche settimane con la messa a scaffale del terminale. A completamento delle indiscrezioni che stanno ruotando attorno alla prossima generazione di iPhone in questo periodo di Natale, non viene piuttosto esclusa una più profonda riprogettazione che passerebbe dalla ricarica wireless, dal corpo in vetro, dalla sparizione del tasto Home fisico, dalla soluzione dell’edge-to-edge ovvero dello schermo senza cornice, dal sensore per la lettura delle impronte digitali integrato e da una più performante fotocamera nella parte posteriore.

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Tra le indiscrezioni c'è la realizzazione del modello Premium in vetro accanto a quelli standard e Plus

Se c’è un motivo per cui l’iPhone 8 potrebbe essere rivoluzionario è per una coincidenza temporale. Si tratta infatti dello smartphone che coincide con i 10 anni dall’ingresso di Apple in questo segmento di mercato. Ecco perché sono in tanti, al di là dell’oceano, a scommettere come la società di Cupertino abbia deciso di interrompere la denominazione progressiva che prevederebbe la messa a scaffale di un iPhone 7S di passaggio, per sviluppare un più sostanzioso iPhone 8. I cambiamenti sarebbero dunque più rilevanti rispetto a quanto proposto di anno in anno e inizieranno dal display. Apple potrebbe infatti adottare pannelli di tipo Oled, per la cui produzione è stata incaricata Sharp, al posto dei tradizionale Lcd.

La ragione di questo passaggio è duplice: da una parte consentirebbe una maggiore flessibilità di azione ovvero lo sviluppo di un display curvo, e dall’altra il restyling potrebbe passare dalla realizzazione di un iPhone edge-to-edge ovvero a tutto schermo. Il tutto va naturalmente legato alla ben nota questione della durata della batteria, vero e proprio punto debole di tutti gli smartphone in commercio, rispetto a cui la società di Cupertino potrebbe include il caricamento wireless. Non sembrano invece esserci dubbi sull’implementazione del nuovo chip proprietario A11 da 10 nanometri, in grado di ottimizzare il consumo energetico.

Passi in avanti anche sul fronte della fotocamera con la proposizione di un doppio sensore nella parte posteriore anche nel modello base. Sarebbero poi messe in discussione anche le dimensioni dell’iPhone 8 ovvero quelle delle tradizionale coppia da 4,7 e da 5,5 pollici. Di certo, i tempi appaiono relativamente prematuri, considerando che per la presentazione e il successivo lancio sul mercato, l’appuntamento è solo per il prossimo autunno. E da qui ai prossimi mesi, Apple dovrà calibrare con attenzione le proprie mosse, alla luce del calo di vendite che hanno caratterizzato gli ultimi iPhone messi a scaffale.

Tra le indiscrezioni dell’ultim’ora, sta di nuovo trovando spazio quella che immagina la realizzazione della variante Premium in vetro, accanto a quella standard e quella Plus. Non perdono poi quota le voci che vogliono a bordo dell’iPhone 8 la realtà aumentata per il riconoscimento degli oggetti che inquadrano l’ambiente con la fotocamera. Secondo Business Insider, Apple darà un seguito concreto alla recente acquisizione delle società specializzate Metaio e Flyby Media. Bloomberg racconta invece dello sviluppo di occhiali hi-tech da collegare all’iPhone 8.

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Sta per rinnovarsi lo scontro tra Apple e Samsung

In casa Apple le novità sul versante dell’iPhone viaggiano su due binari paralleli. Da una parte l’attuale top di gamma iPhone 7 continua a essere oggetto di sconti e offerte. E c’è da credere che dal Black Friday 2016 in poi le promozioni siano destinata ad aumentare. La piattaforma di ecommerce smartstock.it, ad esempio, propone la versione da 32 GB di colore argento dell’iPhone 7, a 644,90 euro con garanzia di tipo europeo. Ecco poi puntocomshop.it che per lo stesso identico momento chiede 648 euro, spese di spedizione incluse. A chiudere il cerchio delle tre migliori offerte per acquistare adesso l’iPhone 7 c’è teknozone.it: 649 euro. La release è sempre quella da 32 GB di colore argento.

Il secondo binario è invece tutto interno alla società di Cupertino e tira in ballo iPhone 8 (o iPhone 7S, secondo le più recenti strategie di Apple). Ebbene, novità e indiscrezioni vanno nella stessa direzione, quella dell’interessamento della multinazionale della mela morsicata verso la realtà aumentata per il riconoscimento degli oggetti che inquadrano l’ambiente con la fotocamera. E già con il prossimo smartphone dovrebbe trovare concreta applicazione. Se Bloomberg riferisce dello sviluppo di occhiali hi-tech da collegare all’iPhone 8, Business Insider, si dice sicura della creazione di un gruppo di lavoro all’interno dell’azienda impegnata esclusivamente sul fronte della realtà aumentata dando seguito alla recente acquisizione delle società specializzate Metaio e Flyby Media.

Chi invece sta spingendo sul pedale dell’acceleratore sia perché come da tradizione presenta il nuovo top di gamma tra febbraio e marzo e sia per l’esigenza di riscattarsi di recenti passi falsi è Samsung con il Galaxy S8. Anche se il quadro complessivo appare più chiaro rispetto a quello dell’iPhone 8, non tutte le indiscrezioni convergono sugli stessi punti. In ogni caso, la multinazionale sudcoreana potrebbe lanciare sul mercato un device edge-to-edge e di far fuori il tasto Home, da integrare nel display insieme al sensore per la lettura delle impronte digitali. Se non sono attesi cambiamenti delle dimensioni dello schermo, la risoluzione potrebbe invece di tipo 4K con tanto di sistema di ricarica superveloce della batteria per bilanciare l’inevitabile consumo energetico.

A bordo del Samsung Galaxy S8 sono poi attesi, in base ai mercati di riferimento, un SoC Qualcomm Snapdragon 830 o un Samsung Exynos 8895 a 3 GHz, accompagnati comunque da 6 GB di RAM. E al pari di quanto visto nelle nuovi generazioni di smartphone Android di prima fascia (e dello stesso iPhone 7 Plus), nella parte posteriore dovrebbe fare la sua comparsa una fotocamera con doppio sensore.

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Design, fotocamera, batteria, nuove funzioni

Sarà perché le novità introdotte con l’iPhone 7 non sono state tali da renderlo irresistibile, ma già si vocifera sulle nuove funzionalità dell’iPhone 8, destinato a vedere la luce solo tra un anno. Ebbene, è ancora presto per entrare nei dettagli, ma i primi indizi suggeriscono un cambio di marcia della società di Cupertino. Le variazioni al tema rispetto a quanto visto con iPhone 7 adesso e iPhone 6S prima saranno pronunciate, anche se la variabile chiave sarà naturalmente la prossima versione del sistema operativo iOS 11. In realtà occorre fare una premessa sulla denominazione: iPhone 8 o iPhone 7S? Stando alle prime indiscrezioni, miglioramenti e differenze rispetto al passato saranno tali da spingere Apple a passare direttamente all’iPhone 8.

Sulla base di quanto si legge sui forum di discussione Apple, tra cui quello allestito sul sito ufficiale, molto utenti chiedono cambiamenti nel design dopo tre generazioni di iPhone senza modifiche. In particolare, le richieste e i desideri vanno nella direzione di una diminuzione complessiva delle dimensioni ma senza la riduzione della grandezza dello schermo. Apple potrebbe farlo riducendo le cornici ai lati e alla parte inferiore e potrebbe anche decidere di cambiare il modo d’uso del sensore per la lettura delle impronte digitali Touch ID e del tasto Home. E a proposito di design, secondo l’analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities, è da mettere in conto il ritorno del vetro anche nella parte posteriore.

A suo dire, l’aspetto dell’iPhone 8 sarà un mix tra l’iPhone 4S e l’iPhone 7 nella variante Jet Black. Si ritorna a parlare dell’adozione dei pannelli Oled e nell’iPhone 8 potrebbero diventare realtà Bloomberg ricorda come l’azienda della mela morsicata sia da tempo impegnata con Sharp su questo versante. I vantaggi? Consumano meno energia, offrono una migliore qualità delle immagini, sono più leggeri e aumentano la longevità dei display. D’altronde Samsung utilizza già display Amoled sul Galaxy S7 e altri smartphone. Ed è questa una delle ragioni per cui questi cellulari sono in grado di mostrare sempre l’ora e altre informazioni chiave sullo schermo senza che venga intaccata in maniera eccessiva l’autonomia della batteria.

Ogni anno Apple riserva una parte delle novità agli aggiornamenti della fotocamera. Nell’iPhone 7 Plus, ad esempio, ha fatto la loro comparsa una coppia di sensori in quella posteriore. Ma naturalmente si può fare sempre di più e come minimo le novità salite a bordo dell’iPhone 7 Plus si vedranno anche sull’iPhone 8. Stessa cosa per la durata della batteria, ma con un dettaglio in più: Apple potrebbe aggiungere il supporto per la ricarica veloce al pari della maggior parte degli smartphone in commercio. Anche i livelli di resistenza all’acqua e di impermeabilità potrebbero essere portati più in su, almeno quanto Apple Watch o Go Pro Hero5. Anche se gli utenti non vanno tutti i giorni sott’acqua ogni giorno, questa flessibilità permetterebbe di rimanere tranquilli in caso di incidenti ma soprattutto consentirebbe di utilizzare l’iPhone 8 come macchina fotografica in un maggior numero di situazioni.

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Un nuovo modello di iPhone è indispensabile per innalzare quel livello di innovazione

Inutile negarlo, nonostante il solito grande evento di lancio sul mercato dell’iPhone 7, è mancato quello scatto in avanti. Il nuovo top di gamma di Apple è senza dubbio un prodotto di altissima fattura, ma non è poi così differente dal suo predecessore. Dell’iPhone 7 ha colpito soprattutto l’assenza dell’entrata del jack per le cuffie, troppo poco. Eppure per la società di Cupertino, questo è un momento chiave considerando il calo delle vendite messo nero su bianco nell’ultimo bilancio. Il mercato dello smartphone non tira più come una volta e i competitor, anche dalla Cina, sono sempre più credibili. Non è un caso che si parla già di un nuovo modello, l’iPhone 8, che dovrebbe innalzare quel livello di innovazione che è rimasto su soglie finora piuttosto basse per gli standard della Mela.

Non si intravedono all’orizzonte segnali di crisi, ma alcune recenti casi, impensabili negli anni d’oro, invitano a non abbassare la guardia. Per tutti i Millennials, il primo cellulare è stato un Nokia. La società finlandese con i suoi popolari modelli 32 e 3310 ha accompagnato il mondo della rivoluzione della mobilità. Fino a meno di 10 anni fa, la quota di mercato era già al 50%. Dal 2007 in poi c’è stata una lenta discesa, in sostanziale contemporaneità con il lancio sul mercato degli iPhone di Apple. Nel 2013 Microsoft acquista la divisione dei telefoni ma i fasti di un tempo sono un ricordo. Quest’anno ha concesso il marchio a una società finlandese che lo riporterà sul mercato.

Motorola è nella storia perché è suo il primo cellulare in commercio. Siamo nel 1983 e si tratta del classico modello con lo sportellino e l’antenna estraibile. Grazie alla realizzazione di modelli sempre più piccoli e sottili, la società statunitense si impone come leader del mercato mondiale del mondiale. Il declino coincide con l’arrivo della coppia Blackberry e iPhone. Nel 2011 la società viene divisa in due per far fronte alla perdite: la divisione Mobility viene acquistata da Google e poi girata a Lenovo. Oggi Moto è una linea di smartphone della multinazionale cinese.

E a proposito di Blackberry, che ha fatto sapere di smettere di produrre internamente smartphone affidandosi a partner esterni, i primi segnali negativi risalgono a giugno, quando il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, aveva annunciato che sarebbe passato a un nuovo cellulare. Ma si tratta solo di un passaggio mediatico: qualche mese dopo la società ha alzato bandiera bianca. Addio dunque al pionieri dei cellulari intelligenti, quelli che per primi hanno fatto leggere le mail in mobilità.

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