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iOS 11

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Ecco le novità più richieste per iPhone e iPad

Mentre è iniziato il conto alla rovescia per il rilascio dell’aggiornamento iOS 10.3, atteso nel mese di aprile, l’attenzione sta iniziando a spostarsi lentamente sull’iOS 11. È proprio dal nuovo sistema operativo di Apple che sono attese le principali innovazioni, prima ancora che dalle prossime generazioni di iPhone e iPad. Secondo uno schema ben rodato, anche quest’anno il primo assaggio della major release di avrà in occasione della WWDC di giugno (dal 5 al 9) ovvero il tradizionale appuntamento dell’azienda di Cupertino con gli sviluppatori. Alla prima presentazione seguirà il rilascio delle prime beta, per sviluppatori e pubbliche, prima della versioni finali, attese solo nei primi giorni d’autunno.

Cosa aspettarsi e soprattutto quali sono le richieste e le aspettative degli utenti? Difficile anticipare con certezza sin da adesso le intenzioni di Cupertino, ma potrebbe essere arrivato il momento della realtà virtuale. Si tratta di un trend sempre più diffuso rispetto a cui Apple intende recitare una parte da protagonista. E il nuovo sistema operativo iOS 11 potrebbe essere la chiave d’accesso. Un’altra novità potrebbe essere l’introduzione della Dark Mode ovvero la funzione con cui regolare i toni dell’interfaccia così da contenere il consumo della batteria e non affaticare la vista. L’adozione dei dispendiosi pannelli Oled per il display, così come si vocifera da tempo, potrebbe spingere in questa direzione.

Sono poi in tanti a suggerire ad Apple di lavorare più in ottica iPad prevedendo miglioramenti e innovazioni ad hoc in vista dello sviluppo dell’iOS 11. In fin dei conti è è la stessa multinazionale di Cupertino a rivelarsi vivace dal punto di vista commerciale sul suo tablet. La gamma Pro, in particolare, viene proposta come alternativa ai PC. Allo stesso tempo è verosimile scommettere in concreti passi in avanti sul Siri. Rispetto ad altri assistenti di intelligenza artificiale sul mercato, quello di Apple ha perso terreno e con il nuovo sistema operativo potrebbero arrivare interessanti novità. Il tutto, non dimentichiamolo, nell’anno del decennale dell’iPhone.

A indagare sui desideri e le aspettative dei consumatori della mela morsicata ovvero dei possessori di iPhone e iPad in vista dello sviluppo e del rilascio di iOS 11 è stato il sito 9to5mac.com. Il portale specializzato nel mondo Apple ha proposto un sondaggio sulle caratteristiche che gli utenti vorrebbero implementate con la nuova major release. Ecco il risultato fino a questo momento:

  1. Dark Mode 21%
  2. Miglioramenti Siri 14.25%
  3. Miglioramenti per iPad 13,14%
  4. Gruppo FaceTime 8.66%
  5. Realtà virtuale 8,36%
  6. Maggiore stabilità, velocità e performance 8,26%
  7. Altre opzioni di personalizzazione 7,32%
  8. Picture-In-Picture su iPhone 5,1%
  9. Nuovo Apple Music 4,3%
  10. Scelta delle app predefinite 4,3%
  11. Altro 1,39%
  12. Nuovi sfondi 1,06%
  13. Miglioramenti per Apple TV 1,04%
  14. Nuove funzioni in Messaggi 1%
  15. Modalità Teatro su iPhone 0,82%

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Disponibile un'altra versione di prova per iPhone e iPad

Con quella rilasciata poche ore fa sono già sette le versioni beta rilasciate di iOS 10.3, aggiornamento di sistema operativo per iPhone e iPad prossimo ormai all’uscita finale. Questa release non introduce alcuna novità di rilievo in termini di funzionalità e servizi, ma si limita alla correzione di bug, problemi e imperfezioni proprio in vista della versione completa attesa tra la fine di marzo e l’inizio di aprile 2017. iOS 10.3 dovrebbe essere l’ultimo aggiornamento di rilievo, al netto di possibili update successivi e correttivi, in attesa dell’iOS 11. Ed è proprio la major release che sta catturando l’attenzione dei consumatori dei prodotti della mela morsicata, come dimostrato dai tanti concept che stanno facendo il giro del web.

iOS 11: gli utenti lo vorrebbero così

Fra i suggerimenti proposti in vista del completamento dello sviluppo di iOS 11 c’è la possibilità di testare le app gratuitamente prima dell’acquisto. E perché non ricevere una notifica push per ogni modifica di contenuti i prezzi delle app contenute nella lista dei desideri? Ecco poi il Game Center completamente ridisegnato con l’implementazione di una chat al suo interno, il miglioramento del supporto iCloud, la riprogettazione dell’interfaccia grafica magari con l’opportunità di scegliere se sfogliare le pagine in verticale o in orizzontale. Di più: la rivisitazione del multitasking, la possibilità di scegliere le applicazioni predefinite, anche associando l’apertura di un link al browser Safari o di una foto da condividere con Mail.

Tempo di reality show anche per Apple

Al di là dei temi caldi di iOS 10.3 e iOS 11, i fatti dimostrano come non sempre le idee di Apple siano vincenti. Il caso più recente è il fallimento del reality show che la società di Cupertino ha deciso di realizzare in esclusiva per la sua piattaforma streaming Apple Music con l’intenzione di raccontare chi sono oggi gli sviluppatori. Il programma si chiama Planet of the Apps e la prima puntata ha lasciato non solo delusi ma stupito negativamente molti critici televisivi e la maggioranza degli spettatori. Alla base dello show c’è uno schema già visto fin troppe volte: gli sviluppatori propongono un’idea per una nuova app e scelgono dei mentori tra i personaggi famosi che possano aiutarli nella realizzazione del progetto.

L’idea che si dimostra vincente ovvero quella che ottiene un maggiore accoglimento ottiene un finanziamento da 10 milioni di dollari e un posto in bella vista nell’App Store ovvero il market digitale da cui scaricare app per iPhone e iPad. Ebbene, il debutto è stato disastroso, un vero e proprio flop. Non sfugge come perfino molti sviluppatori si siano scagliati contro il programma, esprimendo pubblicamente le proprie riserve sui profili personali dei social network, Twitter e Facebook inclusi. Qualcuno si è lamentato del fatto che i partecipanti al reality siano solo giovanissimi. Senza dubbio, Apple non sta riuscendo a produrre contenuti video validi come Netflix o Amazon.

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Per richiamarla è sufficiente tenere premuto il tasto delle emoji che fa apparire l'opzione da attivare

È stato lo sviluppatore Steven Troughton-Smith il primo a scoprire l’esistenza di una nuova tastiera che si sposta nel nuovo aggiornamento di sistema operativo iOS 10.3. O meglio, nelle versioni beta (siamo già a cinque) che stanno circolando in attesa dell’uscita della versione finale, attesa già in questo mese di marzo 2017. La soluzione permette di utilizzare il device con una sola mano per la scrittura di testo sia in riferimento ai classici SMS e sia agli ormai più popolari software di messaggistica istantanea come WhatsApp e Telegram. E si rivela strategica soprattutto sugli iPad, anche se non è compatibile con gli iPad Pro con maxi display da 12,9 pollici.

Per richiamarla è sufficiente tenere premuto il tasto delle emoji che fa apparire l’opzione da attivare. La tastiera occupa meno spazio rispetto a quello standard e può essere spostata sullo schermo per collocarla nella posizione più adatta ovvero quella che non copre il contenuto visualizzato. A quanto pare, il codice per la tastiera si trova all’interno del aggiornamento iOS 10.3 ma non è ancora disponibile per gli utenti anche se viene ipotizzato il suo supporto nei nuovi modelli di iPad o il lancio definitivo con iOS 11. A tal proposito, le ultime indiscrezioni riferiscono della presentazione della nuova generazione di iPad Pro il 4 aprile.

A ogni modo, è possibile scaricare e installare sin da subito la tastiera fluttuante di iOS 10.3 attraverso Swift Playgrounds. Adesso, insomma, non è più necessario intervenire sui valori delle preferenze di sistema. Basta appunto scaricare l’app Swift Playgrounds e quindi collegarsi alla pagina GitHub dello sviluppatore Troughton-Smith ed effettuare il download dello script relativo alla tastiera fluttuante da eseguito all’interno di Playgrounds. Ci sono comunque alcune certezze. Apple ha confermato il supporto dell’iOS 10.3, atteso in questo mese di marzo 2017 per tutti i dispositivi in grado di eseguire il sistema operativo iOS 10.

Si tratta di iPhone 7 e iPhone 7 Plus, iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone SE, iPhone 5S, iPhone 5C, iPhone 5, iPad Pro da 12,9 pollici, iPad Pro da 9,7 pollici, iPad Air 2, iPad Air, iPad di quarta generazione, iPad mini 4, iPad mini 3, iPad mini 2 e iPod touch di sesta generazione. La ricezione della notifica è automatica su tutti i terminali, ma seguendo il percorso Impostazioni Generali -> Aggiornamento Software -> Scarica e Installa direttamente dal dispositivo oppure collegando il device a un Mac o a un PC via iTunes, è possibile verificare subito la disponibilità e procedere con il download del file.

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Più potente, più sicura, di dimensioni ridotte e in grado di supportare oltre 1.200 cicli di ricarica

Se c’è una richiesta che viene avanzata tutti gli anni alla vigilia dell’uscita di un nuovo iPhone è quella del miglioramento delle durata della batteria. E anche in vista dell’iPhone 8, associato al nuovo sistema operativo iOS 11, il coro delle voci non è da meno. Si tratta infatti del punto debole della maggior parte degli smartphone presenti sul mercato. Basta un utilizzo non troppo intensivo e alla fine della giornata l’autonomia energetica è pari allo zero. Gli aggiornamenti software riescono solo in parte a contenere il consumo e i tanti consigli e suggerimenti per allungare la vita della batteria sono sì preziosi ed efficaci, ma non in grado di assicurare una svolta.

Tuttavia, un team dell’Università del Texas ha sviluppato una nuova tecnologia che potrebbe sparigliare le carte sul tavolo di gioco. A detta dei ricercatori, grazie all’innovazione sviluppata le batterie saranno più sicure, più potenti e più veloce da caricare. E, dettaglio non di poco conto, la novità potrebbe essere tecnicamente implementata già sull’iPhone 8. Ebbene, il team di ricerca guidato dal 94enne John Goodenough ha creato le batterie allo stato solido, evoluzione di quelle agli ioni di litio, in grado di offrire tre volte la densità energetica delle batterie di oggi e più sicure per l’avvio. Tra l’altro sarebbero a prova di fuoco ovvero mettono al riparo i consumatori da casi simili a quelli del Samsung Galaxy Note 7.

Sembra che questa nuova tecnologia allo stato solido risolva molti dei problemi associati con le soluzioni al litio. La batteria è più potente, più sicura e, dettaglio non di poco conto per Apple, di dimensioni simili o anche più ridotte rispetto alle soluzioni attuali. E sarebbe anche in grado di supportare oltre 1.200 cicli di ricarica. Tutti da verificare i tempi di introduzione di questa innovazione perché se i ricercatori si dicono già pronti per esportare il loro lavoro, l’Università del Texas sta negoziando accordi di licenza con le aziende del comparto delle batterie. Stando a Maria Helena Braga, ingegnere del team di ricerca, «l’uso di elettroliti di vetro ci ha permesso di sostituire il litio con il sodio, che è più economico».

Di più: «Il sodio può essere estratto dall’acqua del mare ed è abbondantemente disponibile». In vista dello sviluppo di iPhone 8 (e di altri smartphone, anche non a firma Apple), si tratterebbe di una soluzione rivoluzionaria in grado evidentemente di andare al di là degli sforzi di miglioramento della durata della batteria intervenendo sul lato software, sia esso la prossima major release iOS 11 o l’aggiornamento iOS 10.3, adesso in via di sviluppo.

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I cambiamenti che potrebbero rendere migliore l’esperienza con il nuovo sistema operativo mobile di Apple

Fra le novità che caratterizzano la prossima versione del melafonino, iPhone 8 o iPhone 7S che sia, ci sarà l’iOS 11. Il rinnovato sistema operativo di Apple è destinato a migliorare l’esperienza offerta dall’attuale iOS 10, capace sì di introdurre interessanti innovazioni, ma senza rappresentare quel punto di rottura così costantemente ricercato dai consumatori della mela morsicata. Forse per via di qualche bug e disservizio di troppo, soprattutto in relazione alla durata della batteria su iPhone 6S e iPhone 6S Plus, a cui la società di Cupertino ha risposto con il rilascio dell’update correttivo iOS 10.2.1, non sembra aver convinto fino in fondo.

E soprattutto in vista dell’iPhone 8, da cui non sono attese grandi rivoluzioni nonostante la sua uscita coincida con il decennale dell’iPhone, ecco che l’iOS 11 sarà fondamentale per rilanciare lo smartphone tra i consumatori, anche e soprattutto sul piano commerciale. La stretta attualità passa invece dallo sviluppo dell’iOS 9.3, la cui versione definitiva è attesa in questo mese di marzo, in coincidenza con un nuovo keynote Apple per il possibile lancio della nuova gamma di iPad Pro, di un iPhone 7 con scocca rosso e della seconda generazione di iPhone SE. E anche in riferimento a questa nuova versione del software per iPhone e iPad è destinata a rinnovarsi la sfida con la comunità degli hacker sul terreno del jailbreak, considerando lo sblocco delle più recenti iterazioni rilasciate dai laboratori di Cupertino.

iOS 11: novità, WWDC 2017 e richieste di miglioramenti

In parallelo, l’appuntamento con le prime informazione ufficiali su iOS 11 è invece con la WorldWide Developer Conference 2017, dal 5 al 9 giugno. Si tratta del tradizionale appuntamento di Apple con i suoi sviluppatori e punto di riferimento per tracciare la rotta sulle novità in ambito software. Ad avanzare critiche costruttive in merito all’aspetto e alle funzionalità da proporre con il prossimo sistema operativo mobile ci ha pensato adesso la redazione di PocketGamer. Fra i suggerimenti avanzati sull’iOS 11 ci sono il Game Center completamente ridisegnato con l’implementazione di una chat al suo interno, il miglioramento del supporto iCloud, la riprogettazione dell’interfaccia grafica magari con l’opportunità di scegliere se sfogliare le pagine in verticale o in orizzontale.

E ancora, il cambiamento dell’applicazione Foto con la possibilità di inserire tag e localizzazione alle immagini, la rivisitazione del multitasking permettendo anche di chiudere tutte le app attive con un solo tocco, la possibilità di scegliere le applicazioni predefinite, anche associando l’apertura di un link al browser Safari o di una foto da condividere con Mail, un balzo in avanti dell’App Store. A tal proposito, si domandano, perché non fare provare con l’iOS 11 le applicazioni gratuitamente prima dell’acquisto? E perché non ricevere una notifica push per ogni modifica di contenuti i prezzi delle app contenute nella lista dei desideri.

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Le novità verranno fuori alla WWDC 2017

La nuova beta pubblica di iOS 10.3, importante aggiornamento di sistema operativo per iPhone e iPad, non introduce alcun nuovo servizio e si tratta di una release interlocutoria in vista del rilascio della versione definitiva. Tuttavia lascia emergere un dettaglio di rilievo in vista dell’iOS 11, prossima major release di cui si conosceranno i primi dettagli alla WWDC 2017, in calendario nella prima settimana di giugno. Ebbene, si va verso il mancato supporto delle app a 32-bit. Il percorso sarà verosimilmente graduale, ma qualche problema potrebbe venire fuori con le iterazione con i prossimi aggiornamenti software, tra cui appunto quelli con l’iOS 11.

Lo rivela la stessa società di Cupertino e basta leggere cosa si legge in questa terza pubblica dell’iOS 10.3: “Queste applicazioni possono rallentare il vostro iPhone e non funzioneranno con le versioni future di iOS, se non sono aggiornate. Se nessun aggiornamento è disponibile, contattare lo sviluppatore dell’applicazione per ulteriori informazioni“. Qui entrano in gioco i device che supporteranno l’update software iOS 10.3 ovvero iPhone 7 e iPhone 7 Plus, iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone SE, iPhone 5S, iPhone 5C, iPhone 5, iPad Pro da 12,9 pollici, iPad Pro da 9,7 pollici, iPad Air 2, iPad Air, iPad di quarta generazione, iPad mini 4, iPad mini 3, iPad mini 2, iPod touch di sesta generazione.

Di fatto, l’ultimo smartphone con processore a 32-bit è l’iPhone 5 e di conseguenza si tratta di una scelta piuttosto prevedibile. La società di Cupertino sta poi lavorando sul Centro di Controllo ovvero sulle scorciatoie con il 3D Touch per accedere in modo ancora più diretto ad alcune funzioni. In vista dell’iOS 11 sono da mettere in conto alcune novità ovvero un allargamento dello spettro delle opzioni, mantenendo le stesse modalità di controllo delle funzioni chiave di iPhone e iPad. Basta trascinare il dito verso l’alto partendo dal fondo del display per vedere la scheda che abbiamo usato per ultima. Nella prima, le icone in alto e il tasto Night Shift servono per abilitare o disabilitare alcune funzioni. AirPlay e AirDrop hanno invece più scelte.

Per fare il mirroring dello schermo del dispositivo su una TV, occorre toccare Duplicazione AirPlay e il nome della Apple TV che si trova nella stessa rete locale, oppure un altro dispositivo compatibile AirPlay. Toccare AirDrop e quindi Solo contatti oppure Tutti per inviare o ricevere dati da un Mac o un dispositivo iOS nelle vicinanze. AirDrop funziona solo sui Mac più recenti. Più precisamente, quelli compatibili sono MacBook Pro (fine 2008) o versioni successive, escluso MacBook Pro (17 pollici, fine 2008) MacBook Air (fine 2010) o versioni successive, MacBook (fine 2008) o versioni successive, escluso MacBook (fine 2008) bianco, iMac (inizio 2009) o versioni successive, Mac mini (metà 2010) o versioni successive, Mac Pro (inizio 2009 con scheda AirPort Extreme o metà 2010).

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Le novità più interessanti arriveranno dal versante dell'aggiornamento software

Quali saranno le novità di Apple nel 2017? Cosa aspettarsi dalle prossime generazioni di iPhone e iPad? E quali passi in avanti saranno compiuti con la nuova versione dell’iOS ovvero l’iOS 11, anticipato dall’atteso aggiornamento iOS 10.3? Ebbene le strategie commerciali dei prossimi 12 mesi si prospettano in linea con quelle delle scorso anno, ma con un inevitabile sforzo in più (leggasi preoccupazione) da parte della società di Cupertino per via delle performance non proprio esaltanti dell’iPhone 7. La nuova release del melafonino, sia essa denominata iPhone 8 o, mantenendo la continuità degli ultimi anni iPhone 7S, sarà un aggiornamento incrementale dei modelli attualmente a scaffale.

Nessuna rivoluzione, dunque, ma solo molti piccoli ma significativi cambiamenti in grado di rendere più soddisfacente l’esperienza d’uso. Nel dettaglio, le ultime notizie raccontano del lancio sul mercato della solita coppia di smartphone ovvero le release aggiornate degli attuali iPhone 7 con schermo da 4,7 pollici e iPhone 7 Plus da 5,5 pollici. A dirla c’è anche chi, come il sito Macotakara, non esclude una terza variante con display da 5 pollici. A ogni modo si infittiscono le voci che vogliono l’azienda di Cupertino decisa a puntare sulla tecnologia Oled, almeno nella versione Plus, forse ipotizzando un display curvo ai lati. Lancio sul mercato e messa a scaffale sono previsti agli inizi del prossimo autunno.

Capitolo iPad, la multinazionale statunitense proseguirà solo in parte nella scia di quanto finora proposto. Fra le novità che potrebbero caratterizzare questo anno ci sarebbe il lancio di tre versioni della tavoletta multimediale, una da 12,9 pollici, una seconda da pollici o 10,5 e una terza da 9,7 pollici. A disegnare gli scenari ci ha pensato il noto analista Ming-Chi Quo di KGI Securities, spesso puntuale nelle sue previsione. Ebbene, a suo dire, il modello da 12,9 pollici rappresenterà un aggiornamento dell’iPad Pro e sarà caratterizzato dalla presenza del processore A10X. Lo stesso che segnerà la seconda release. Il terzo iPad, quello con display da 9,7 pollici, sarà invece il modello più economico e basato sul chip proprietario A9.

Difficile mettere in conto un ulteriore refresh della linea dei MacBook Pro mentre potrebbero arrivare novità sul fronte MacBook Air. In agenda ci sono il sogno di creare una iTV e il progetto di realizzare una iCar, anche se fa ancora molta fatica a prendere quota. Ma soprattutto l’azienda di Cupertino continuerà nella politica di rilasciare una major release ogni anno ed ecco allora che già in questa prima parte del 2017 dovrebbero essere rilasciate le prime notizie ufficiali sull’iOS 11, anticipato dall’iOS 10.3, di cui si resta in attesa della prima beta, e dall’iOS 10.2.1, in dirittura d’arrivo.

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Microsoft e Google interessate al progetto

Resta solo da capire se il nuovo trend troverà spazio già con l’iPhone 8, basato sul futuro sistema operativo iOS 11 e atteso in questo 2017, o se l’appuntamento sarà rinviato di una generazione. Di certo WebAssembly è già realtà e non attende l’uscita dell’iPhone 8. Si tratta di un nuovo linguaggio di programmazione che permette di evitare l’installazione di app sul proprio device. L’avvio di un’applicazione passerebbe semplicemente dal cliccare (o tappare) su un link in una pagina web. Il primo vantaggio di questa soluzione è facilmente intuibile: smartphone e tablet si alleggerirebbero del peso delle app e gli utenti guadagnerebbero spazio nella memoria. Il secondo, strettamente collegato, è di mettersi al riparo dai continui aggiornamenti, oltre che a bug, interruzioni e crush. Microsoft e Google sono già al lavoro nel testare le potenzialità e i campi di applicazione di uno strumento che costringerebbe a un ripensamento del Play Store e dell’App Store.

Le app più scaricate per iPhone e iPad (e smartphone e tablet Android)

A proposito di app, il numero di quelle disponibili nel Google Play Store è arrivato a 2 milioni, mentre secondo altre proiezioni il mercato app di Apple sfiorerà i 5 milioni di prodotti entro il 2020 e naturalmente comprenderà anche l’iPhone 8 con il suo iOS 11. Per quanto in calo, il mercato delle app è quindi ancora vivo e vegeto. Secondo il rapporto di Sensor Tower, tra gennaio e marzo 2016 ci sono stati 11,1 miliardi di download. Ma quali sono le app più scaricata in Italia? Per iPhone e iPad sono nell’ordine WhatsApp, CSR Racing 2, Instagram, Snapchat e Facebook. Anche su smartphone e tablet Android a farla da padrone sono i social media e i software di comunicazione: WhatsApp, Messenger, Farm Heroes Saga, Facebook e Slither.io.

L’app per parlare con i morti

Tra le proposte emergenti del mercato per i dispositivi mobili ci sono le app commemorative. L’ultima è Luka, progettata da una startup di San Francisco, che crea un avatar delle persone scomparse. Il software ospita un sistema di intelligenza artificiale che cataloga tutte le comunicazioni come sms e interazioni sui social network tra il telefono e la persona defunta per poi riproporle nelle conversazioni.

Wi-Fi? No, i segnali luminosi

Gli smartphone del futuro potranno navigare seguendo i segnali luminosi. Le connessioni wireless cambieranno volto nei prossimi anni con l’avvento del Li-Fi, una nuova tecnologia di collegamento a Internet con i raggi luminosi: il router viene sostituito da una lampada a led che lampeggia a una frequenza invisibile, inviando dati al telefono per la connessione a internet sotto forma di intervalli di luce. Diventeranno così un ricordo le tanto discusse onde elettromagnetiche e potremo collegarci a una velocità cento volte superiore a quella del Wi-Fi. Un primo esempio di tecnologia Li-Fi è quello della start-up italiana To Be, che ha sviluppato una lampada intelligente che trasmette a un dispositivo per bambini contenuti adatti come cartoni, giochi, libri educativi. Si risolvono due problemi con un solo dispositivo: l’esposizione alle onde elettromagnetiche e il controllo dei contenuti.

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Tante le aspettative sulle società di Cupertino. Ecco perché

C’è una ragione ben precisa per cui il 2017 sarà un anno speciale per Apple. Si tratta infatti del decimo anniversario dal lancio dell’iPhone. Ecco perché sono in tanti a scommettere come al prossima generazione del melafonino, al di là della denominazione (iPhone 8 o iPhone 7S), possa realmente rappresentare uno spartiacque tra quanto realizzato fino a ora e i futuri standard di innovazione. Anche perché, se dobbiamo dirla tutta, le aspettative sull’iPhone 7 sono state piuttosto disattese. Poche le vere e rilevanti novità, nessun effetto wow e la sparizione del presa del jack per le cuffie da 3.5 mm non è ancora stata digerita fino in fondo.

Ecco allora che l’iPhone 8 (o iPhone 7S) potrebbe realmente proporre qualcosa di nuovo. Ma cosa? Di brevetti, anche rivoluzionari, ce ne sono in abbondanza, tuttavia è realmente difficile comprendere cosa sarà implementato al di là di un miglior display (è arrivato il tempo dell’Oled?), di un sistema wireless per la ricarica della batteria e magari di un design ridisegnato. Il suo cuore sarà senza dubbio rappresentato dall’iOS 11: in fin dei conti è proprio dal versante software che sono giunte le maggiori innovazioni in casa Apple. E anche in questa occasione si rinnoverà la sfida con la comunità degli hacker sul terreno del jailbreak.

Di certo c’è da mettere in conto una maggiore diversificazione dei profitti perché le vendite di iPhone non sono così brillanti come il passato. E su alcune scelte, come l’Apple Watch, la risposta dei consumatori è stata in chiaroscuro. Nel corso del 2017 potrebbe poi vedere la luce il nuovo iPad Air 3 e magari una rinnovata versione dell’iPad Mini 5. Difficile mettere in conto un ulteriore refresh della linea dei MacBook Pro mentre potrebbero arrivare novità sul fronte MacBook Air. In agenda (in realtà senza una scadenza ben precisa), ci sono il sogno di creare una iTV e il progetto di realizzare una iCar, anche se fa ancora molta fatica a prendere quota.

La stretta attualità passa invece dai guai fiscali. Come ampiamente preannunciato, l’Irlanda non rivuole indietro dalla Apple i 13 miliardi di euro in tasse non pagate, che invece la Commissione europea le aveva chiesto di recuperare. Il Governo non ci sta a passare per quello che ha illegalmente aiutato l’azienda a fare profitti alle spalle dei contribuenti, e ha presentato il suo ricorso contro Bruxelles. La Commissione invece ha pubblicato il testo della decisione di agosto, arricchito di dettagli sulla maxi-evasione “legalizzata” dall’Irlanda. Per il ministero del Tesoro irlandese, l’Antitrust europeo è andato al di là dei suoi compiti fino a interferire con la sovranità nazionale.

Per l’Unione europea, l’Irlanda ha dato un vantaggio selettivo alla Apple attraverso i due tax rulings del 1991 e del 2007, grazie ai quali metteva in atto uno schema già noto all’Antitrust, cioè lo spostamento di profitti: la società registrava tutte le vendite nella sede irlandese invece che nei Paesi dove i prodotti venivano effettivamente venduti e tali profitti, anziché essere tassati al 12,5% come previsto dalla corporate tax irlandese, venivano riversati a una sede centrale fantasma ed esentasse in base alla legislazione irlandese sulle società senza Stato abolita poi nel 2013. Per Bruxelles si tratta di un vantaggio selettivo perché altre multinazionali, sempre residenti in Irlanda, non ne hanno beneficiato.

Il ricorso dell’Irlanda apre la strada a una battaglia legale epocale, visto che si tratta del più consistente recupero di aiuti di Stato mai chiesto dall’Europa. Anche la Apple ha schierato il plotone dei suoi avvocati. Il 2017 riserverà molte novità anche sotto il profilo giudiziario.

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