Non è ancora tempo del Samsung Galaxy S8, il cui appuntamento è rinviato ai primi mesi del prossimo anno. Tuttavia, in attesa del nuovo top di gamma e alla luce della tumultuosa vicenda del Samsung Galaxy Note 7, di cui è stata ufficialmente annunciata la fine di produzione e vendita, il produttore asiatico cerca di rilanciarsi in tempi stretti con il Samsung Galaxy C9. Siamo davanti a un phablet dual SIM ovvero a un device a metà strada tra smarphone e tablet che, nelle intenzione, andrebbe a occupare quel segmento di mercato lasciato libero dal Note 7. Corpo unibody in alluminio e display Amoled da 6 pollici di tipo Full HD, il terminale è spinto dal SoC Snapdragon 652 con CPU octa core, afficanacato da una GPU Adreno 510 con 6 GB di RAM e 64 GB di storage espandibile con microSD.

Equipaggiato con il precedente sistema operativo Android 6.0.1 Marshmallow, ma aggiornabile al nuovo Android Nougat, nella parte posteriore è presente una fotocamera posteriore con sensore da 16 megapixel con flash Led mentre in quella anteriore trova spazio una videocamera da 16 megapixel. A bordo del Samsung Galaxy C9 trovano spazio il lettore di impronte digitali integrato nel tasto Home, il supporto alle connettività 4G LTE, Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth v 4.2, NFC e una batteria da 4000 mAh. Atteso nelle varianti di colore oro, argento e oro rosa, non sarà subito acquistabile in Italia, il cui prezzo di base dovrebbe aggirarsi tra 300 e 350 euro.

In questo contesto di attesa del Samsung Galaxy C9, niente Samsung Galaxy Note 7 sui viaggi aerei. Il governo degli Stati Uniti ha bandito il trasporto di questo telefonino sui voli che partono e atterrano dagli Stati Uniti e anche l’Alitalia ha deciso di vietare l’imbarco dello smartphone a bordo. Non sarà possibile imbarcare il telefonino Samsung nel bagaglio ma non si potrà nemmeno portarlo con sé a bordo. Neanche disattivato. Il dipartimento dei trasporti statunitense ha diramato un’ordinanza di emergenza per impedire di portare sui voli questi dispositivi, anche da spenti: chi prende l’aereo sul suolo statunitense non potrà averlo in cabina, né metterlo in valigia. Il rischio che si incendi la batteria è troppo alto e l’incendio a bordo, per un aereo in volo, è il pericolo numero uno da evitare.

«Riconosciamo che bandire questi dispositivi dalle linee aeree provocherà inconvenienti ad alcuni passeggeri ma la sicurezza di tutte le persone che si trovano a bordo degli aeromobili deve essere una priorità», ha dichiarato il segretario statunitense ai trasporti Anthony Foxx. «Questo ulteriore passo – ha spiegato – è stato fatto perché anche un solo incendio in volo presenta rischi elevati di lesioni gravi mettendo a molte vite a rischio». L’Alitalia si è adeguata rapidamente e non solo sui voli negli Stati Uniti. «A partire da oggi è vietato portare a bordo di tutti i nostri voli i dispositivi Samsung Galaxy Note 7», ha comunicato la compagnia italiana, spiegando che «la decisione di proibire il trasporto di questi dispositivi è stata presa in seguito alla disposizione urgente emanata dal dipartimento dei trasporti statunitense». Nei giorni, subito dopo che era emerso il problema alla batteria, l’Alitalia aveva già proibito di stivare lo smartphone nei bagagli e nelle spedizioni sui cargo. In cabina, invece, consentiva di portarlo spento, chiedendo di non effettuare alcun tipo di ricarica. Ora invece è bandito in modo totale.

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