Mai come quest’anno le incertezze sul nuovo smartphone della gamma Nexus sono così pronunciate. La società di Mountain View ha ormai abbandonato la strada della proposizione di un device economico ma dalle alte prestazioni, come il Nexus 5, e sta puntando sulla realizzazione di terminali di alta fascia costosi e in linea con le più recenti di tendenze di mercato. Eppure, nonostante il cambio di molti produttori (per lo sviluppo delle due versioni, Nexus 5X e Nexus 6P, lanciate sul mercato sono state incaricate LG e Huawei), le vendite e il riscontro dei consumatori sono stati al di sotto delle migliori aspettative. A ogni modo, il quadro diventerà più chiaro dopo il Google I/0 2016, quest’anno dal 18 al 20 maggio allo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, in California.

Google non rinuncia a voler recitare una parte da protagonista anche sul versante hardware, facendosi forza sul rilascio della nuova versione del sistema operativo, quell’Android N (7) di cui sono state state messe a disposizione due Developer preview, ma di cui non è ancora nota la denominazione finale. E allora, volendo iniziare dalla data di uscita, non ci sono ragioni per non credere che il Nexus 2016 veda la luce solo nella seconda parte dell’anno, esattamente dal mese di settembre in poi. Lo scorso anno, Nexus 5X e Nexus 6P sono stati entrambi annunciati il 29 settembre 2015 per poi finire sugli scaffali nel mese di ottobre: è verosimile aspettarsi un calendario simile per il nuovo smartphone.

Quale produttore? Ebbene, le ultime notizie riferiscono come l’intenzione della società di Mountain View sia quella di accentrare tutte le fasi della lavorazione e di ricoprire un ruolo maggiore anche nella progettazione hardware. Un po’ come fa Apple con i suoi iPhone. Più che un nuovo partner, dunque cercherebbe un imprenditore da cui farsi affiancare. Le recenti indiscrezioni che arrivano dagli Stati Uniti suggeriscono come HTC sia in prima fila per accompagnare Google. Anzi, secondo MyDrivers, la società taiwanese ha firmato un contratto Alphabet, la casa madre di Google, per la fabbricazione dei device Nexus per i prossimi tre anni.

Questa ipotesi è supportata da Evan Blass, leakster ben informato che sostiene come siano in fase di lavorazione due dispositivi internamente denominati M1 e S1. Per Android Police M1 si riferisce al nome Marlin e S1 a Sailfish. Si resta in attesa di conferme, ma non sembrano esserci dubbi sul passo indietro di LG. Non sembrano esserci ragioni per credere che Google rinunci a una produzione di alta qualità e con design raffinato con scocca in metallo, magari in linea con l’HTC 10. Alcuni report riferiscono però che i Nexus 2016 esibiranno schermi più piccoli, da 5 e 5,5 pollici, rispetto all’attuale offerta di 5.2 e 5,7 pollici.

Almeno uno dei due dovrebbe essere spinto dal Qualcomm Snapdragon 820 e ci aspettiamo anche un sensore per la lettura delle impronte digitali, il supporto alla USB Type-C e una buona fotocamera performante. Il prossimo Nexus sarà certamente equipaggiato con Android N, ma questo non è appunto un segreto.

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