La fondamentale differenza sono Windows 10 e MacOS Sierra

Inutile far finta di nulla: il nuovo Surface Studio di Microsoft richiama nell’aspetto la linea Mac di Apple. Display dalla dimensioni generose in metallo, mouse e tastiera senza fili, un solo cavo, quello dell’alimentazione. La fondamentale differenza è naturalmente il suo cuore: Windows 10 da una parte, il nuovo sistema operativo MacOS Sierra (o versioni precedenti) per i Mac. L’impressione è che la società di Redmond stia cercando spazio proprio in questo segmento di mercato con un prodotto competitivo e altrettanto dispendioso. Il tutto mentre oggi 27 ottobre 2016, la stessa società di Cupertino potrebbe proporre novità anche sul fronte Mac.

Dal punto di vista tecnico, il Surface Studio esibisce uno schermo da 28 pollici, dotato di tecnologia touch e spesso 12,5 millimetri, nella scia dei prodotti della Mela, con risoluzione pari a 4.500 × 3.000 pixel. Attualmente l’iMac è disponibile in una doppia release, da 21,5 pollici con Retina 4k e risoluzione pari a 4.096 x 2.304 pixel, e da 27 pollici con Retina 5k e risoluzione pari a 5.120 x 2.880 pixel.

A spingere il nuovo Surface Studio ci pensano i processori quad core Intel Core i5 o i7 di sesta generazione, affiancati da 8, 16 o 32 GB di RAM, da schede video Nvidia GTX 965M con 2 GB di memoria GDDR5 o GTX 980M con 4 GB di memoria GDDR5, e 1 o 2 TB di storage ibrido SSD+HDD. Medesima varietà per iMac con i chip Intel Core i5 dual-core da 1,6GHz e Intel Core i5 quad-core da 2,8 GHz o da 3,1 GHz, sempre con 8 GB di memoria LPDDR3 e 1 TB di spazio per l’archiviazione, per il modello da 21,5 pollici e Intel Core i5 quad-core da 3,2 GHz e 3,3 GHz, configurabile con Intel Core i7 quad-core a 4,0 GHz, con 8 GB di RAM DDR3 e storage da 1 o da 2 TB, per la versione più grande.

Se il comparto connettività del Surface Studio di Microsoft si compone dei moduli WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.0 e Xbox Wireless, dalla sua ci sono anche quattro porte USB 3.0, lettore schede di memoria SDXC, uscita video mini DisplayPort, due microfoni, altoparlanti stereo Dolby Audio Premium e jack audio da 3,5 mm e una webcam frontale da 5 megapixel. Non passa inosservato il disco in alluminio Surface Dial, dotato di due batterie di tipo AAA, da collegare al PC via Bluetooth.

Capitolo prezzi: si parte da a 2.999 dollari per il Surface Studio con configurazione Intel Core i5, 8 GB di RAM, hard disk da 1TB e scheda grafica GeForce GTX965M. Si sale a 3.499 dollari per quella equipaggiata con Intel Core i7, 16 GB di RAM, hard disk da 1 TB e scheda grafica GeForce GTX965M. Si raggiunge il tetto di 4.199 dollari per quella con Intel Core i7, 32 GB di RAM, hard disk da 2 TB e scheda grafica GeForce GTX980M. L’appuntamento con i negozi è dal 12 dicembre. Per le tre configurazioni di iMac da 21,5 pollici occorrono rispettivamente 1.279 euro, 1.529 euro e 1.729 euro. Per la release da 27 pollici, l’impegno di spesa sale a 2.129 euro, 2.329 euro, 2.629 euro.

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