Incertezze sul servizio email



Se il tramonto di Yahoo! è iniziato da tempo perché messo ko da crisi aziendali, scandali digitali e attacchi di pirati informatici, restano ora da capire le conseguenze pratiche per tutti gli iscritti al colosso hi-tech. Tra i punti forza di Yahoo! c’è proprio il servizio di posta elettronica, la vecchia e cara mail utilizzata da centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo, Italia inclusa. Anzi, ancora oggi nonostante qualche intoppo di troppo ovvero temporanei blocchi del servizio e messaggi saltuariamente recapitati con ritardo, quello di Yahoo! è considerato tra i migliori (se non il più efficiente e meglio organizzato) tra le proposte di free mail presenti sul web.

Succede adesso che è ufficiale il cambio di denominazione da Yahoo! ad Altaba e le domanda che circola con maggiore insistenza è sul futuro degli account. Saranno cancellati o continueranno a esistere? Verrà variato il dominio da Yahoo ad Altaba? Cosa succederà ai messaggi inviati agli indirizzi posta elettronica @yahoo.it o @yahoo.com? E cosa fare del proprio account attivo? Innanzitutto occorre precisare come Altaba rappresenta per Yahoo! una investment company con la presenza di Alibaba Group Holding per il 15% e Yahoo! Japan per il 35,5%. In seconda battuta i servizi Internet finiranno nelle mani dia Verizon, multinazionale statunitense delle telecomunicazioni con interessi sempre più diffusi.

Ebbene, sarà proprio Verizon, che in realtà sta ancora puntando i piedi su alcuni aspetti del maxi accordo, a gestire sito web principale, piattaforme collegate e caselle email. Soprattutto quest’ultime sono un patrimonio prezioso a cui difficilmente rinuncerà, anche per ovvi e scontati motivi di marketing. In attesa di comunicazioni ufficiali è verosimile credere come il servizio di posta elettronica continui a essere proposto e magari ulteriormente potenziato. Ma non c’è ancora una presa di posizione chiara, definitiva e messa nera sua bianco. Nel documento depositato da Yahoo! alla Securities and Exchange Commission a stelle e strisce si fa riferimento al cambio di denominazione, al nuovo assetto societario e al cambio di vertice.

Tuttavia se fino a qualche settimana fa ovvero nei giorni in cui gli attacchi dei pirati informatici sono diventati pubblici, il consiglio più diffuso era quello di chiudere l’account, adesso il suggerimento più comune che arriva dagli Stati Uniti è di iniziare con gradualità il passaggio a un nuovo indirizzo di posta elettronica. In ogni caso, dopo l’ufficializzazione del cambio nome, le risposte non tarderanno. O almeno si spera.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 6 Media: 4]

NESSUN COMMENTO

Rispondi