Da una parte ci sono le novità che WhatsApp si appresta a ospitare in tempi brevi come emerge dalle ultime versioni beta e dall’altra ci sono quelle già implementate con l’aggiornamento 2.17.1. Sotto il primo punto di vista, la più interessante è senza dubbio quella che consente di modificare il testo di un messaggio WhatsApp inviato. La procedura è molto semplice: è sufficiente tenere premuta la parte della conversazione contenente le parole da cambiare e quindi scegliere la funzione Modifica all’interno dei soliti tre puntini. L’editor ha fatto la sua comparsa nella release di prova 2.17.26, che si può dunque liberamente testare, ma non è chiaro quando sarà ufficialmente disponibile per tutti gli utenti.

Diverso è invece il caso dell’aggiornamento ufficiale WhatsApp 2.17.1 per iPhone e smartphone Android, rilasciato da poche ore. In questo caso sono tre le novità da mettere in conto. La prima è la possibilità di spedire fino a 30 foto o video in contemporanea. La seconda risponde alla necessità di gestire al meglio lo storage del cellulare alla luce del numero crescente di conversazioni e allegati che transitano da WhatsApp. E così viene ora data l’opportunità di cancellare video e foto dalle chat seguendo il percorso Impostazioni —> Utilizzo dati e archivio —> Utilizzo archivio, così da guadagnare prezioso spazio libero.

Infine la terza novità è la possibilità di collocare il messaggio da inviare in standby in attesa della connessione. In prima nel caso in cui siamo in assenza di Rete, il testo della chat rimane in coda e viene spedito in automatico non appena si attiva il collegamento al web. Il tutto mentre dopo le tante pressioni ricevute dall’Unione Europea, l’azienda di Mark Zuckerberg ha deciso di interrompere la condivisione di informazioni tra Facebook e WhatsApp. Senza dubbio per la società si tratta di una grossa rinuncia perché i dati rappresentano oggi uno dei business più interessanti e redditizi in assoluto. Quando due anni fa Zuckerberg ha acquisito WhatsApp per 14 miliardi di dollari, lo ha fatto anche pensando a quello che avrebbe potuto fare incrociando le informazioni raccolte sugli utenti del social e del popolare software di messaggistica istantanea.

Lo stop alla condivisione dei dati arriva pochi mesi dopo la sua introduzione, lo scorso agosto. Agli utenti è stata presentata come una novità vantaggiosa che avrebbe potuto offrire inserzioni più aderenti agli interessi di ciascuno e suggerimenti di amici più azzeccati. Ma non si può dire che Facebook abbia nascosto le sue intenzioni di fare marketing. Contava sulla pigrizia degli utenti che difficilmente vanno a cambiare le impostazioni dei servizi che amano di più, quando funzionano.

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