Le piattaforme social più usate

Twitter è in vendita. La società aiutata da Goldman Sachs, ha avuto contatti preliminari con Google e Saleforce. Un accordo potrebbe arrivare entro l’anno. Le indiscrezioni hanno messo le ali ai titoli, arrivati a segnare +21% a 22,82 dollari, pur restando sotto i 26 dell’initial public offering. Con un valore di mercato di 16 miliardi di dollari, Twitter punterebbe a incassare «almeno 30 miliardi di dollari». Gli analisti ne prevedono al massimo 18 alla luce dello stato dei conti e delle difficoltà di crescita degli utenti. I numeri lo dimostrano: gli utenti mensili di Twitter sono aumentati di 9 milioni da quando Jack Dorsey è tornato alla guida a luglio 2015. Nello stesso periodo Facebook è salita di 164 milioni.

Nel secondo trimestre i ricavi di Twitter sono saliti del 20% a 602 milioni, aumento più basso mai registrato e l’ottavo trimestre consentivo di rallentamento di crescita. Gli utenti netti sono aumentati di 3 milioni a 313 milioni di euro. Facebook ne ha un miliardo. Le indiscrezioni sul futuro di Twitter si rincorrono da mesi. Nell’ultimo cda fra le ipotesi, oltre al taglio dei costi, ci sarebbe stata la vendita o un delisting per rilanciarsi lontano dalla Borsa. La vendita sembra però ora prevalere e Goldman avrebbe iniziato a lavorarci. Le società contattate dalla banca non avrebbero mostrato interesse. Fox, Comcast, Cbs e Walt Disney avrebbero detto no.

Disney sembrava inizialmente in corsa e Twitter l’avrebbe potuta rafforzare nei social media dove non è molto presente. Ma la società guidata da Robert Iger avrebbe detto no. Aessere interessate sarebbero Google e Saleforce, uscita sconfitta dalla battaglia di offerte al rialzo per LinkedIn con Microsoft. Il tweet di uno dei manager di Saleforce, Vala Afshar, sembrerebbe rafforzare l’ipotesi di interesse. «Perché Twitter? Democratizza l’intelligenza ed è un bel posto per promuovere gli altri» ha scritto Afshar, precisando che la sua è una posizione personale.

Snapchat e Pokemon Go fanno incetta di utenti, soprattutto tra i giovanissimi ma a farla da padrone, tra le applicazioni del telefonino su cui si trascorre più tempo, è comunque Facebook. È il quadro che emerge dal Mobile App Report 2016 della società di ricerca ComScore relativo al mercato statunitense, apripista di tendenze globali. Il mobile negli Stati Uniti rappresenta i due terzi dei minuti spesi sui media digitali (il 66%), spiegano gli analisti. Il rapporto evidenzia il record di diffusione di Snapchat – l’app nata per i messaggi usa e getta che sta allargando il suo orizzonte anche alle notizie – presente sul 70% degli smartphone degli utenti tra i 18 e 24 anni.

Numeri da capogiro anche per Pokemon Go, il gioco tormentone dell’estate, che ha 20 milioni di utenti al giorno. Il re resta Facebook: il tempo trascorso dagli utenti ogni mese è di 13 ore ed è superiore a quello speso sull’insieme di tutte le altre app. In crescita anche le applicazioni sul traffico stradale o che servono a prenotare un passaggio in auto.

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