Twitter compie dieci anni e dice addio ai messaggi da 140 caratteri per aprire ai post lunghi. Anzi, lunghissimi: 10mila caratteri



Twitter compie dieci anni e dice addio ai messaggi da 140 caratteri per aprire ai post lunghi. Anzi, lunghissimi: 10mila caratteri, ovvero circa 2mila parole. Nulla di ufficiale, al momento, da parte del social network, ma secondo un report pubblicato nelle scorse ore da Recode, che cita fonti vicine alla stanza dei bottoni di Twitter, la rivoluzione potrebbe verificarsi a fine marzo, in occasione del decennale del lancio della piattaforma.

La rivoluzione di Twitter: post da 10mila caratteri

A CACCIA DI NUOVI UTENTI – La mossa sarebbe parte del piano dei CEO di Twitter, Jack Dorsey, per attirare nuovi utenti. La società ha comunicato lo scorso ottobre che 320 milioni di persone utilizzano attivamente il servizio ogni mese: non pochi, certo, ma in crescita solo dell’1% rispetto al trimestre precedente. E soprattutto ben lontani dagli 1,55 miliardi di utenti attivi di Facebook. Nel recente passato, Twitter ha dato maggiore spazio a foto e video nei post degli utenti, ha reso più semplice ed efficace la funzionalità di ricerca di tweet e di altri utenti e ha permesso l’invio di messaggi in chat da mille caratteri. Ma le novità, sicuramente gradite agli utenti, non sono evidentemente bastate a fare impennare il numero degli iscritti. Così, ora il social network è pronto a mettere in discussione la caratteristica che per dieci anni l’ha caratterizzato più di ogni altra. Una rivoluzione, appunto, tanto che non tutti sembrano disposti ad accoglierla positivamente, tanto che a Wall Street il titolo di Twitter ha ceduto il 3% subito dopo la diffusione del report.

LA “QUASI CONFERMA” DI TWITTER – Come detto, Twitter non ha ufficialmente commentato l’indiscrezione, ma lo stesso Dorsey ha twittato un messaggio che sembra implicitamente confermarla: “Abbiamo passato molto tempo a osservare cosa fanno le persone su Twitter – ha scritto il CEO della società – e le vediamo catturare screenshot di testo e twittarli.  E allora, che cosa sarebbe se quel testo… fosse realmente testo? Testo che potrebbe essere ricercato. Testo che potrebbe essere evidenziato. Questo è più utile e potente”.

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