Prosegue senza soste la presentazione delle domande per le supplenze nelle scuole. Tanto per avere un’idea, il ritmo è di centocinquanta domande al minuto per il cosiddetto modello B, il modulo che consente all’insegnante supplente di indicare la scelta delle 10 o 20 scuole della provincia in cui intende fare supplenza nei prossimi tre anni, e il sito del Miur è andato in tilt mandando in crisi migliaia di candidati. Il blocco della piattaforma web del ministero dell’Istruzione ha comunque creato evidenti disagi a tutti gli insegnanti che cercavano di far pervenire la loro domanda per via telematica, come previsto, e potrebbe rendere complicata la stesura delle graduatorie in vista del nuovo anno scolastico.

Il Miur aveva previsto circa 300mila domande come lo scorso anno e invece ne sono arrivate oltre 700mila. Ad aggravare ulteriormente la situazione, la brevità dei tempi: dieci giorni contro i 45 dell’anno precedente. In realtà, non si tratta soltanto di un sovraccarico del sistema, perché arrivano testimonianze di veri e propri errori del sistema. Il Ministero di Viale Trastevere è già corso ai ripari, lo ha confermato anche la ministra Valeria Fedeli («il problema è già stato risolto. Stiamo lavorando h24 per prevenire e intervenire in tempo reale»): è stata introdotta una modifica al sistema di inserimento in modo che il flusso di domande – che interessa potenzialmente una platea di circa 700mila persone – fosse più fluido e ora la situazione si va normalizzando.

La scadenza del termine per la presentazione della candidature è stata fissata al 25 luglio 2017, ma la Gilda chiede quindi al ministero di prorogare i termini al 31 luglio e che sia data la possibilità di presentare il modello B in forma cartacea. Manca una manciata di giorni e questo ha portato a una superconcentrazione di utenti sul portale dedicato. Si candidano per fare le supplenze brevi. Tra di loro ci sono precari che lavorano da anni nelle scuole e che sono ancora inseriti nelle graduatorie di istituto, abilitati, ma anche una bella fetta di neolaureati che non riuscendo a trovare altri lavori vogliono provare a giocarsi la carta dell’insegnamento.

Senz’altro nessuno si aspettava più di 700mila domande per il rinnovo delle graduatorie di istituto (significativa dello stato occupazionale del Paese) ma ciò non giustifica – afferma il segretario generale della Flc-Cgil, Francesco Sinopoli le enormi difficoltà che si stanno affrontando per la compilazione del modello B che indica le scuole prescelte per la probabile chiamata a supplenza. Il sindacalista, preoccupato per le ripercussioni sull’avvio del prossimo anno scolastico, chiede una convocazione urgente dei sindacati.

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