Le cancellazioni ufficiali dei treni

Quella di oggi venerdì 21 ottobre 2016 sarà una giornata complicata per il trasporto pubblico locale e nazionale per via dello sciopero generale nazionale del trasporto pubblico (e non solo) con corse di bus e metro cancellate, sportelli pubblici chiusi, assenze in cattedra. Le modalità che variano da città a città e sono coinvolte anche le grandi città di Torino, Genova, Roma, Milano, Napoli. Per tutti i dettagli su orari, tratte garantite e siti web da consultare, rimandiamo a questo approfondimento. In linea di massima, lo sciopero del personale ferroviario di Trenitalia (così come quello di Italo) va dalle ore 9.01 alle ore 17 con le Frecce confermate.

Ufficiali le cancellazioni dei treni Bologna Lecce delle 8, Lecce Bologna delle 15, Milano La Spezia delle 12.10, La Spezia Milano delle 16.40, Messina Siracusa delle 15.55, Siracusa Messina delle 7.32, Livorno Milano delle 11.24, Milano Livorno delle 16.05. In ogni caso, nel corso di tutta la giornata di oggi è possibile seguire la circolazione in tempo reale sulle app dedicate, scaricabili sia su iPhone e iPad e sia su smartphone e tablet Android e Windows 10 Mobile. Si fa presente come ciascuna compagnia di trasporto sta diffondendo comunicazioni differenti sulle modalità dell’astensione al lavoro e dunque sulla circolazione dei treni in gestione.

I sindacati di base hanno infatti proclamato uno stop per l’intera giornata di oggi. Braccia incrociate per centinaia di migliaia di lavoratori in tutto il Paese, dai trasporti alle scuole e agli ospedali, avverte l’Usb, che ha proclamato lo sciopero insieme a Unicobas e Usi. Alla protesta hanno aderito anche il Si Cobas, l’Adl e la Cub Trasporti Lazio. La mobilitazione proseguirà anche domani sabato 22 ottobre: le sigle dei sindacati di base insieme al Coordinamento No Sociale al Referendum con l’adesione di movimenti di lotta, associazioni, partiti comunisti e altre formazioni civiche, scenderanno in piazza per il “No Renzi Day”.

«La prima manifestazione nazionale per il No convocata da un amplissimo arco di forze sociali, sindacali e politiche», spiega l’Usb. L’appuntamento è a piazza San Giovanni. Diversi gli obiettivi al centro della protesta: «Cacciare il governo abusivo di Renzi, riporre al centro il lavoro, il salario, i diritti e difendere la Costituzione, impedendo una deriva centralista e autoritaria», spiegano i sindacati di base. La protesta di oggi potrebbe avere un impatto sui pendolari, con mezzi pubblici in ritardo. Disagi possibili anche nelle scuole, dove potrebbe saltare qualche lezione. E la mobilitazione potrebbe attecchire anche negli uffici pubblici, tanto che l’Inps, l’Istituto nazionale di previdenza, ha lanciato l’avviso agli utenti su possibili disagi.

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