Al via i saldi invernali 2017. La prima giornata di shopping con sconti e offerte è quella di giovedì 5 gennaio in tutte le grandi città, comprese Milano, Roma, Palermo, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Venezia, Potenza, Torino, Ancona, Perugia, Trieste, Genova, Cagliari, Catanzaro, Trento, L’Aquila, Campobasso, Aosta. A cambiare sono piuttosto le date di fine saldi che variano da regione e regione. E così, in Abruzzo finiranno il 5 marzo, in Basilicata 1° marzo, in Calabria 28 febbraio, in Campania 2 aprile, in Emilia Romagna 5 marzo, in Friuli Venezia Giulia 31 marzo, nel Lazio 15 febbraio, in Liguria 18 febbraio, in Lombardia 5 marzo, nelle Marche 1° marzo, in Molise 5 marzo, in Piemonte 28 febbraio, in Puglia 28 febbraio, in Sardegna 5 marzo, in Sicilia 15 marzo, in Toscana 5 marzo, in Umbria 5 marzo, in Valle d’Aosta 31 marzo, in Veneto 28 febbraio, nella Provincia di Trento 5 marzo, nella Provincia di Bolzano 18 febbraio.

Al pari degli anni scorsi, sconti, offerte e promozioni in occasione dei saldi coinvolgeranno anche le principali piattaforme di commercio elettronico, e non solo i negozi fisici. Per vendite straordinarie si intendono quelle di liquidazione, di fine stagione e le vendite promozionali nelle quali il negoziante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti. Nei giorni che precedono i saldi non possono essere effettuate vendite promozionali che riguardano la stessa tipologia di prodotti stagionali oggetto delle vendite di fine stagione. Queste stesse regole sono in vigore sia nel caso degli acquisti via web sia quelli nei negozi reali che proporranno i saldi invernali sui loro prodotti.

Ci sono alcuni utili consigli da non perdere di vista: sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, lo sconto applicato e il prezzo finale; i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici; se il commerciante si rifiuta di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituire i soldi, è meglio rivolgersi alla locale polizia municipale e segnalate il caso alle sedi territoriali delle associazioni dei consumatori. Meglio recarsi nei negozi di fiducia, acquistando qualcosa di cui si ricorda il prezzo per poter valutare lo sconto.

Quasi mai la riduzione dei prezzi dovrebbe essere superiore al 60% altrimenti si potrebbe trattare di scarti. Infine, è consigliabile conservare lo scontrino per eventuali cambi e, nel caso di problemi e contestazioni, contattare una delle tante associazioni di consumatori o gli organi di polizia locale. Più in generale, è sempre meglio girare tra più negozi, confrontare i prezzi e, in questo periodo di incertezza, orientarsi verso beni o prodotti realmente utili.

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