Nell'area personale del portale è possibile verificare la propria situazione

Prima il sito del Ministero della Pubblica Amministrazione, adesso è stato il turno del portale web di Equitalia a essere stato bucato. Per una intera mattinata è stato messo fuori uso. I pirati informatici sono riusciti, attraverso attacchi cybernetici organizzati di accessi simultanei, a saturare il portale della società che si occupa della riscossione dei tributi sull’intero territorio nazionale e proprio in questi giorni alle prese con le conseguenze della decisione del governo Renzi di metterla da parte e di rottamare le cartelle esattoriali, rimasto così fuori uso per circa cinque ore. L’offensiva non ha intaccato i molti dati sensibili gestiti dal portale.

Sull’assalto informatico sta indagando la polizia postale che ha parlato subito di attacco coordinato, realizzato con l’invio in contemporanea di migliaia di richieste al server su cui gira il sito. Ma realizzato con botnet (reti) di migliaia di computer che hanno mantenuto l’attacco sotto soglia in modo da evitare che scattassero i sistemi di difesa. L’allarme è arrivato in mattinata dalla stessa Equitalia, che ha informato sull’accaduto: «A causa di un attacco di hacker informatici in corso da alcune ore, il portale web al momento non risulta accessibile», ha fatto sapere la società in una nota, assicurando che «la corretta funzionalità del servizio» sarebbe stata «ripristinata nel più breve tempo possibile».

Il sito è poi tornato a essere accessibile intorno a mezzogiorno. «Il portale web è online ed è nuovamente accessibile. La corretta funzionalità del servizio è stata ripristinata ed è possibile collegarsi al sito www.gruppoequitalia.it», ha fatto sapere Equitalia. A causare il problema, sarebbe stato uno straordinario accesso simultaneo da parte di hacker professionisti che ha fatto ingolfare il portale. Attacchi informatici che – assicurano da Equitalia – non hanno in alcun modo alterato la sicurezza del portale né tantomeno l’area riservata. Una interruzione che comunque potrebbe aver provocato qualche disagio ai contribuenti, dal momento che sul portale è ormai possibile effettuare tutte le operazioni dello sportello.

Da mese di luglio, infatti, il sito è diventato un portale web, dove è possibile verificare in tempo reale la propria situazione, la presenza di provvedimenti o procedure (sgravi, fermi, ipoteche), pagare i debiti e sospendere la riscossione nei casi previsti dalla legge, oltre a ottenere la rateizzazione dei debiti. Solo a ottobre, il sito ha registrato oltre 600mila accessi in un mese, 5,5 milioni di pagine visitate e operazioni finanziarie per alcune decine di milioni di euro. Numeri raddoppiati rispetto a un anno fa.

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