Sarà per i tanti fatti d’attualità, ma sono sempre più diffuse le app per iPhone e cellulari Android che eliminano i contenuti dopo che sono stati letti o guardati. Sono coinvolti anche Facebook e Google e sempre in maniera gratuita.

Allo

È il nuovo servizio di messaggistica di Big G. Ha la modalità incognito che consente di applicare una scadenza a ciascuna chat, lungo un intervallo da 5 secondi fino a una settimana. Terminata la finestra di tempo stabilita dal mittente, il contenuto inviato non è più leggibile dal destinatario.

Confide

La segretezza assoluta è il tratto distintivo di quest’applicazione diffusa in 180 Paesi e disponibile per cellulari Android e Apple. I messaggi sono cifrati utilizzando standard militari, così è pressoché impossibile intercettarli. Inoltre, una volta letti dal destinatario, spariscono all’istante dal suo dispositivo. Si sgretolano letteralmente sullo schermo. Si possono mandare file audio, foto e documenti: se qualcuno tenta di salvare una schermata del contenuto ricevuto, il mittente viene immediatamente avvertito.

Instagram

Da alcune settimane ha debuttato Storie, una nuova funzione della celebre piattaforma per condividere foto e video con i propri follower. La sua logica è semplice: immagini e filmati a propria scelta, isolati o in una sequenza cronologica, possono essere inseriti in una sezione ad hoc dell’applicazione anziché andare a finire nella bacheca principale. L’utente può renderli pubblici oppure decidere di nasconderli a uno o più seguaci. Trascorso un giorno esatto dal momento della pubblicazione, si cancellano per sempre.

Messenger

L’idea è quella di introdurre le conversazioni segrete, caratterizzate da una crittografia rigorosa e, soprattutto, dalla presenza di un timer per decidere dopo quanto tempo dall’invio di un messaggio esso debba scomparire dal dispositivo del destinatario. Per ora il servizio, annunciato lo scorso luglio, si trova in una fase avanzata di test riservata a un numero in espansione di utenti, ma è destinato a diventare prassi per il miliardo di persone attive ogni mese sul sistema targato Facebook.

Snapchat

Ha oltre 150 milioni di utenti che la usano almeno una volta al giorno, è stata a lungo l’oggetto del desiderio di Mark Zuckerberg che, non essendo riuscito a comprarla, ha finito per imitarne la logica anche in alcuni prodotti della galassia Facebook come Instagram e Messenger. Snapchat è l’antesignana della segretezza formato applicazione. A trainarla verso il successo globale, soprattutto tra i giovanissimi, è stato proprio l’effetto fantasma omaggiato sin dalla sua icona: l’invio di foto e video a un amico che si autodistruggono dopo un massimo di dieci secondi dall’apertura. Nel tempo è cresciuta, puntando soprattutto sulle storie (funzione ripresa da Instagram): contenuti pubblici, visibili ai propri contatti, che si cancellano trascorse 24 ore dalla pubblicazione.

Telegram

Più matura e adulta anche nel pubblico di riferimento rispetto a Snapchat, ne condivide la mania per la segretezza. Tra i suoi punti di forza, oltre alla velocità e alla presenza praticamente su qualsiasi piattaforma (dai PC fino ai cellulari Windows 10), c’è un’opzione per decidere quanto far durare un messaggio prima che si dissolva per sempre. Più di 100 milioni di utenti attivi al mese che si scambiano 15 miliardi di frasi ogni giorno, hanno dimostrato di apprezzarla parecchio. Peccato si sia scoperto che tra loro ci sono anche svariati gruppi di terroristi.

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