Dolphin Browser è gratuitamente scaricabile e installabile sia su iPhone e sia su smartphone Android



Non è così semplice e scontato leggere quotidiani e riviste gratis su cellulari e tablet senza limiti. La ragione è molto semplice: buona parte dei principali portali di informazione propongono una versione mobile a scartamento ridotto. In buona sostanza sono previsti limiti di navigazione, oltrepassabili solo con un abbonamento per la lettura di articoli e notizie. E sono coinvolti tutti i dispositivi, dalle varie versioni di iPhone agli smartphone Android. Ebbene, lo tra gli strumenti più noti per andare al di là delle restrizioni c’è un’app si chiama Dolphin Browser ed è gratuitamente scaricabile e installabile sia per Android e sia per iOS. Alla base del suo funzionamento c’è il cambiamento dello user agent, un passaggio che simula da dispositivo mobile la navigazione su PC.

Come spiegato dagli sviluppatori, Dolphin rende il mobile browsing semplice, adattandosi al modo in cui si desidera navigare con una schermata personalizzata, controllo vocale e gestuale, impostazioni personalizzabili e condivisione di caratteristiche. Il tutto mentre sono stati sequestrati dal Nucleo speciale della Guardia di finanza 50 domini web relativi a siti che rendevano disponibile quotidiani e riviste italiani gratis da scaricare, dalla Gazzetta dello Sport a Repubblica, dal Corriere della Sera a Tuttosport. Il tutto in evasione dei diritti patrimoniali spettanti agli editori e dunque infrangendo le norme sul diritto d’autore. Il sequestro, attuato con l’oscuramento dei siti, riguarda, in pratica, l’illecita fruizione di tutte le principali testate nazionali.

L’operazione, denominata Odissea 2, rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria, su specifiche direttive del Comando Unità Speciali della Guardia di finanza, con competenza nazionale in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica. Appare interessante rilevare che il profitto per i gestori del sito non passava dai banner pubblicitari ma era rappresentato dagli utili derivanti dalla sottoscrizione di abbonamenti cloud per fruire della lettura di quotidiani e riviste in italiano.

Il presidente della Fieg, Maurizio Costa, ha parlato di operazione che rappresenta «un segnale importante di sensibilità e di impegno concreto nell’attività di tutela dei diritti d’autore». Costa ha spiegato come la tutela della libertà di stampa «non possa prescindere dalla protezione del prodotto editoriale realizzato dalle nostre imprese: rafforzare l’effettività della tutela del diritto d’autore in Internet significa rafforzare le imprese stesse, la loro economicità e la loro capacità di sviluppare e sperimentare nuove forme di comunicazione multimediale».

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