Sorpresa: gli italiani che utilizzano Internet sono un po’ più vecchi di quanto si possa immaginare. Anche in questo 2017. Lo rivela gli ultimi rapporti pubblicati da Audiweb sull’audience della Rete, riferiti i realtà agli ultimissimi mesi dello scorso anno. Viene fuori come non solo quasi la metà degli utenti attivi abbia un’età tra i 35 e i 54 anni, ma gli over 55 navigano più spesso degli under 18. Colpa delle restrizioni dei genitori? Minori più attratti dai giochi che dal web? Difficile arrivare a una conclusione definitiva, anche alla luce delle presenze di giovanissimi nelle piattaforme di social network che, anzi contribuiscono più di altri a formare l’audience italiano dei Internet.

Neanche la performance della fascia di età ritenuta più attiva è particolarmente esaltante: solo una fetta ridotta dei giovani tra i 25 e i 34 anni sono considerati utenti attivi. Insomma verrebbe ridimensionato il mito della community dei giovani. Quelli di Audiweb – joint industry committee composta da tutti gli operatori del mercato: Fedoweb, Utenti pubblicità associati e Assap servizi – sono dati che si basano sul concetto di utenti attivi ovvero sulle stime del reale utilizzo della Rete da parte degli italiani dai due anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio e altri luoghi o da smartphone, tablet e dispositivi mobile.

Proprio così, osservando la curva dell’andamento delle fasce di età, l’Audiweb arriva persino a rivelare che 200 bimbi fra i due e i dieci anni hanno visto mediamente 91 pagine web al giorno. In ogni caso, almeno nel metodo per conoscere le statistiche degli Italiani che usano Internet, succede ora che l’audience da dispositivi mobile degli utenti fra i 13 e i 17 anni entra nella rilevazione di comScore, la società che sta partecipando insieme con Nielsen alla gara con la quale Audiweb sceglierà il suo prossimo fornitore. Le rilevazioni mobile, infatti, soprattutto per questioni legali, finora comprendevano gli utenti dai 18 anni in su e così accade anche per i dati Audiweb rilevati da Nielsen.

comScore, pur continuando a fornire a tutto il mercato i dati che riguardano gli utenti maggiorenni, riuscirà a rilevare il traffico dei 13-17enni per i siti che adottano i suoi tag, gli elementi inseriti nelle pagine web degli editori con i quali la società conta pagine viste e utenti. Niente panel per affinare i dati censuari, in questo caso, visti i vincoli che ci sarebbero per via dell’età. La reportistica sull’universo espanso sarà disponibile già dal prossimo mese come opzione aggiuntiva che i clienti potranno visualizzare rispetto a quella finora fornita. Altra novità di comScore riguarda inoltre la rilevazione dei video online.

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