Sanzioni fino a cinquemila euro e reclusione fino a due anni



Contro la diffusione delle notizie fasulle, le cosiddette fake news o le bufale, è stato presentato un disegno di legge che prevede multe salate fino a cinquemila euro. Sono colpiti coloro che pubblicano o diffondono notizie false, esagerate o tendenziose. E se le notizie possono destare pubblico allarme o “recare nocumento agli interessi pubblici” scatta la reclusione di almeno 12 mesi. E ancora: per chi si rende responsabile di campagne d’odio contro individui o di campagne volte a minare il processo democratico, è prevista la reclusione non inferiore a due anni e l’ammenda fino a diecimila euro. Nel disegno di legge, sottoscritto a vario titolo sia da esponenti del Partito democratico e sia di Forza Italia (prima firmataria Adele Gambaro di Ala-Sc) anche misure per contrastare l’anonimato, con l’obbligo per chi apre un blog o un sito di comunicare i propri dati al tribunale.

Il tutto in una cornice di aumento degli obblighi nel controllo per i gestori dei siti. Entrando nel dettaglio, le norme riguardano le piattaforme informatiche e non i giornali online, già sottoposti alle regole degli altri prodotti editoriali. In questo contesto sono spuntati i nuovi dati che certificano come gli italiani trascorrano sempre più tempo su Internet e soprattutto sono più connessi grazie a smartphone e tablet, giovani in testa. Le attività preferite? Chat e social, con Facebook e WhatsApp che quasi monopolizzano il tempo sulle applicazioni, anche se la fruizione dei video è in ascesa. È la fotografia scattata dal rapporto “Internet in Italia, i Trend del 2017”.

L’indagine evidenzia l’aumento della popolazione online in Italia: a dicembre 2016 due italiani su tre sopra i 18 anni (il 64%) risultavano connessi, dato trainato dagli accessi da dispositivi mobile (+12% rispetto al 2015). Tuttavia il gap rispetto ai mercati più sviluppati, dal punto di vista digitale, è ancora evidente: la penetrazione complessiva di internet è più alta negli Stati Uniti (87%), in Gran Bretagna (83%) e anche in Francia (79%), Spagna (78%) e Germania (77%). Aumentano in Italia gli utenti che si connettono solo da dispositivi mobili: sono un terzo di coloro che si collegano tramite PC e sono principalmente ragazzi.

Il traffico web via smartphone e tablet, è concentrato su determinate tipologie di contenuti e su poche applicazioni. L’attenzione degli internauti nel nostro Paese è catalizzata soprattutto da messaggi e social network, a differenza degli Stati Uniti o della Gran Bretagna dove da mobile»si accede principalmente a contenuti di intrattenimento. Anche questo è un trend che nel breve periodo potrebbe essere più forte in Italia.

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