Da uno a 3,4 miliardi in 25 anni: è la crescita esponenziale degli utenti del World Wide Web, di cui ricorre l’anniversario. Se infatti la nascita della Rete risale al 6 agosto del 1991, con il suo papà Tim Berners-Lee che pubblica la prima pagina online, è solo il 23 agosto dello stesso anno che si registra il primo accesso da parte di persone esterne alla comunità dei creatori del web. È così che in questa data si festeggia l’Internaut Day. Si tratta di un appuntamento evidentemente speciale perché si celebra un anonimo Jurij Gagarin del web: il primo a navigare non nello spazio, come l’astronauta russo, ma in Rete. Il primo internauta, appunto.

Lo scopo di Berners-Lee era creare un sistema per collegare i computer dei centri di ricerca e condividere le informazioni: una specie di database online a cui si potesse accedere da ogni terminale. L’informatico britannico lavora sugli ipertesti, le pagine testuali legate tra loro da un link, e in questi collegamenti riconosce la base per il web insieme a Robert Caillau, il collega belga che lo sostiene. Scrive il primo server sul suo Next Cube, uno dei computer creati da Steve Jobs dopo l’uscita dalla Apple, e insieme a questo anche il primo browser, WorldWideWeb, coniando così il nome con cui sarà riconosciuta la Rete.

Nel 1995 i siti nel mondo erano meno di 25mila ma già nel 1996 erano cresciuti di 10 volte, mentre il primo milione è stato toccato nel 1999. Il boom s’è verificato tra il 2011 e il 2012, quando si è passati da 350mila a 700mila. Il problema è che in Italia il pubblico di Internet non cresce e anche l’ultimo report di audiweb conferma le difficoltà a raggiungere la soglia di 30 milioni di utenti. Nel dettaglio la total digital audience registrato mese di maggio ha raggiunto 28,3 milioni di utenti, il 51,3% degli italiani dai 2 anni in su, online in media per 48 ore e 57 minuti per persona. Nel giorno medio sono stati 21,5 milioni gli utenti online, 11,2 milioni di questi tramite computer e 18,2 milioni (la maggioranza) da mobile ovvero smartphone e tablet.

Cambiano le quote di audience tra i mezzi a seconda delle caratteristiche demografiche degli italiani online: le donne dedicano alla navigazione da mobile il 79,4% del tempo totale online, i 18-24enni ben l’86%, i 25-34enni il 79,7% e i 35-54enni il 70,5%, mentre il tempo online da mobile degli italiani tra i 55 e i 74 anni supera di poco la quota di tempo speso da computer (40,3%). Infine, il tempo quotidiano trascorso online dalle donne si mantiene sopra la media, con 2 ore e 12 minuti, mentre gli uomini hanno navigato per 1 ora e 57 minuti. Inoltre, con 2 ore e 33 minuti online nel giorno medio, i 18-24enni si confermano ancora tra i principali fruitori della rete, seguiti dai 25-34enni con 2 ore e 21 minuti online.

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