Falsi annunci e "Mi piace" acquistati continueranno a proliferare e minare la fiducia



Sul web oltre metà del traffico online è generata dai bot ovvero quei programmi sviluppati per svolgere attività automatizzate online come l’indicizzazione delle pagine web o come l’intasamento e il blocco di siti. In pratica si tratta di traffico Internet finto e non attendibile. Il quadro emerge dal Bot Traffic Report di Imperva Incapsula che evidenzia il ritorno alla crescita dei bot sugli umani nel traffico online. Nel 2016, rileva la società, solo il 48,2% del traffico web a livello mondiale è stato generato da persone, mentre il restante 51,8% è stato alimentato dai bot. A proposito di web, fanno discutere le analisi e le interessanti previsioni per questo 2017 di Intel Security McAfee Labs sul mondo della sicurezza.

Stando a quanto comunicato, gli attacchi ransomware diminuiranno nella seconda metà del 2017 per volume ed efficacia. Lo sfruttamento delle vulnerabilità di Windows continuerà a diminuire, mentre aumenterà quello sui software per le infrastrutture e la virtualizzazione. Hardware e firmware saranno sempre più presi di mira da attacchi sofisticati. Gli hacker utilizzeranno il software in esecuzione sui computer portatili per tentare di manomettere i droni. Gli attacchi mobile, soprattutto contro i cellulari e i tablet Android, indirizzeranno i blocchi dei dispositivi insieme con il furto delle credenziali, consentendo ai criminali informatici di accedere a conti e carte di credito.

Il malware IoT aprirà nelle case connesse backdoor che potrebbero passare inosservate per anni. L’apprendimento automatico accelererà la proliferazione e aumenterà la raffinatezza degli attacchi di social engineering. Falsi annunci e “Mi piace” acquistati continueranno a proliferare e minare la fiducia. La pubblicità d’assalto subirà un’escalation e le nuove tecniche utilizzate dagli inserzionisti per pubblicare sempre più annunci saranno copiate dai malintenzionati per distribuire malware. Gli hacktivisti giocheranno un ruolo importante nel mettere in luce problematiche relative alla privacy. Grazie a una maggiore cooperazione tra polizia e vendor, le operazioni delle forze dell’ordine incrineranno maggiormente la criminalità informatica.

La condivisione dell’intelligence sulle minacce compirà grandi passi in avanti. Lo spionaggio informatico diventerà comune nel settore privato e nel mondo criminale alla pari di quanto lo è tra gli stati e le nazioni. Gli attori del mercato della sicurezza logica e fisica uniranno tutti i propri mezzi per rafforzare i prodotti contro le minacce digitali.

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