Nuove risorse per i diritti televisivi

Assestato un duro colpo alla proposizione di film e serie TV in streaming in italiano, ma anche partite di calcio ed eventi sportivi trasmessi senza averne i diritti. Il tribunale di Roma ha infatti oscurato 152 siti web che permettevano di seguire illegalmente le gare dei maggiori campionati di calcio, coppe europee e film, spesso anche pellicole adesso in programmazione nei cinema. Si tratta di uno dei più grandi sequestri del genere in Italia. Rojadirecta, Socceryou, Filmsenzalimiti e Altadefinizione sono alcuni dei domini più noti tra quelli bloccati. Il provvedimento dispone l’oscuramento perché secondo il giudice i siti individuati violano le norme sul diritto d’autore.

Il procedimento era stato aperto il 17 ottobre su segnalazione della Guardia di finanza. Non si tratta del primo provvedimento del tribunale di Roma contro i siti pirata. Poco più di un anno fa erano stati oscurati 124 siti web dopo una denuncia presentata da Sky Italia. In quel caso fu accertato che i siti offrivano contenuti pirata sia in modalità streaming live cioè in diretta, sia in streaming on demand, a richiesta degli utenti. La loro fonte di guadagno principale è legata ai banner pubblicitari. Secondo le stime, i danni provocati sarebbero superiori ai 3 miliardi di euro annui, di cui la metà solo per i settori cinema e musica.

In questo contesto arrivano più risorse al cinema e diritti TV della serie A che per il 10% andranno alle giovanili, e saranno gestiti direttamente dalla Figc. Sono alcune delle novità arrivate coi primi voti degli emendamenti al decreto fiscale collegato alla manovra. I deputati delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera si sono occupati di raddoppiare le risorse per il tax credit per il cinema, che aumenta per il 2016 di 60 milioni di euro. I 30 milioni in più previsti dal decreto fiscale collegato alla manovra sono stati raddoppiati grazie all’approvazione di un emendamento. Di conseguenza le dotazioni finanziarie per il Ministero dei Beni Culturali vengono ridotte non più di 50 milioni ma di 80 milioni di euro.

Il calcio, poi, non dividerà più parte dei proventi derivanti dalla vendita dei diritti TV della serie A con altri sport. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno detto sì a una proposta che cancella la “Fondazione per la mutualità generale degli sport professionistici a squadre”, istituita nel 2008, determinando che il 10% dei fondi dei diritti TV vada allo sviluppo delle giovanili, alla formazione di calciatori per le nazionali e agli investimenti per impianti sportivi e centri federali Figc. Plauso del mondo del pallone, mentre alza la voce il basket, penalizzato.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 6 Media: 3.3]

1 COMMENTO

Rispondi