Sono i numeri a rivelare come le piattaforme di social network, YouTube su tutti, siano sempre più utilizzate per fare soldi. Proprio così, fare soldi con i video. Basta fare un giro seguendo i propri gusti personali per rendersi conto come ci siano filmati di ogni tipo. Dai tutorial più o ben ben costruiti alle recensioni di prodotti elettronici, libri, cosmetici e programmi televisivi: ritagliarsi uno spazio virtuale è un’operazione sempre più diffusa sempre in Italia e ad accorgersi di questa tendenza sono anche le società impegnate nel settore. Ci stanno investendo su tutti i big tecnologici del momento, da Facebook a Snapchat, e non è un caso che i contenuti video sullo smartphone stiano diventando la nuova gallina dalle uova d’oro dell’economia digitale.

Tanto che fra pochi anni i ricavi globali del settore, trainati dalla pubblicità, raggiungeranno 25 miliardi di dollari mentre il numero di spettatori andrà oltre il raddoppio a quota due miliardi. Il quadro emerge da un recente report della società Strategy Analytics con previsioni che abbracciano il periodo 2010-2021. Fra cinque anni dai mobile video si avranno a livello globale 25 miliardi di dollari di ricavi, una crescita che sarà garantita dagli inserzionisti a caccia di utenti che sempre più massicciamente guarderanno video da telefonini e tablet. Si tratta di una platea potenziale di due miliardi di persone entro la fine del 2022, pari al 36% degli utenti mobile a livello globale.

Un exploit che non sorprende visto che gli smartphone hanno da poco battuto il televisore come schermo da cui guardare video per i teenager di tutto il mondo. La spesa pubblicitaria sui contenuti video per dispositivi mobili, secondo Strategy Analitycs, viaggerà a un tasso di crescita annuale composto del 28% nei prossimi 5 anni. Nel 2010 la voce pubblicità rappresentava appena il 2% dei ricavi mondiali generati dai video sui telefonini. Oggi invece questa percentuale è già schizzata al 40% e dovrebbe arrivare al 66% nel 2021 secondo le previsioni della società d’analisi. A puntare sul nuovo eldorado sono soprattutto piattaforme social come Facebook, Snapchat, Twitter, ma anche l’asiatica WeChat.

Twitter ha aumentato la durata dei filmati che è possibile caricare sul microblog, Facebook ha potenziato il fronte video con le dirette in streaming coinvolgendo media e vip, Snapchat è nata per la condivisione di video usa e getta e ora con le Storie e la sezione editoriale ha dato ai filmati un’importanza più strategica. E l’impressione è che siamo solo all’inizio.

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