Il sito di social network punta forte sulla diretta streaming



Non c’è stato alcun annuncio preventivo e successivo, ma Facebook è cambiato e la modifica coinvolge tutti gli utenti nella presentazione delle informazioni personali. Cosa cambia in concreto sul proprio profilo social? Le modifiche, a tratti impercettibili ma in realtà sostanziali, coinvolge la sezione In breve, quella presente sulla colonna di sinistra della bacheca. In questo campo compare adesso tutta la storia della formazione e del lavoro. Ciò che prima veniva visualizzato nella sezione Lavoro e istruzione, adesso spicca sotto la foto del profilo. Facebook ha comunque messo nero su bianco che “non c’è stata alcuna modifica nelle impostazioni della privacy“.

Le novità nella più nota piattaforma di social networking non si fermano nei continui ritocchi nell’interfaccia e dell’esperienza di uso. Facebook ha infatti firmato contratti con circa 140 società e personaggi celebri per la produzione di video per il suo nascente servizio di streaming live. I contratti finora siglati valgono 50 milioni di dollari, che il social network pagherà per assicurarsi il nuovo contenuto. L’obiettivo è sfruttare sotto il profilo pubblicitario un nuovo mercato e aumentare il tasso di engagement, di impegno sul social network, dei suoi 1,65 miliardi di utenti mensili. Tra i partner ci sono big quali New York Times, Cnn, Huffington Post, e celebrità come Kevin Hart e Deepak Chopra.

Il tutto mentre Instagram ha raggiunto il mezzo miliardo di utenti attivi ogni mese. Il social media delle foto lo ha annunciato rilanciando ulteriormente la guerra dei social, accesasi a inizio settimana con l’acquisizione di Linkedin da parte di Microsoft. Di questi 500 milioni di iscritti, 300 milioni si collegano quotidianamente. Più dell’80% degli instagrammer vive al di fuori degli Stati Uniti, mentre i like a video e immagini postati hanno raggiunto la cifra di 4,2 miliardi al giorno.

Insomma, l’applicazione lanciata da Kevin Systrom e Mike Krieger nel 2010 e acquistata nell’aprile del 2012 dalla stessa Facebook con sede a Palo Alto per meno di due miliardi di dollari, è ormai uno dei social media più diffusi e radicati a livello globale, avendo raggiunto in numero di utenti mensili di Twitter, peraltro quest’ultimo in crisi d’identità. L’ennesima intuizione di Mark Zuckerberg rivelatasi un affare. Mettendo insieme Facebook, WhatsApp e Instagram, oggi Zuckerberg accede a una quantità di dati sterminati su miliardi di individui: l’Economist, non a caso, gli ha dedicato una copertina dal titolo Imperial ambitions.

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