Qualcuno ha già notato cambiamenti nei post Facebook? I contenuti proposti non sono più gli stessi. O meglio, non sono privilegiati quelli che ottengono un maggior numero di Mi piace o quelli più commentati, ma semplicemente quelli su cui gli utenti hanno speso maggior tempo nella lettura, da un minuto in su. Sembra una semplice sfumatura nella concezione dell’algoritmo, ma le conseguenze sono molto rilevanti in termini di traffico generato. Il funzionamento è semplice: a contare è il tempo trascorso a leggerlo nel browser perché, stando a quanto spiegato dalla più popolare piattaforma di social networking, è più corretto privilegiare i contenuti più letti dagli utenti ovvero quelli che suscitano maggiore interesse.

Come messo nero su bianco da Moshe Blank, software engineer, e Jie Xu, research scientist, sulla Newsroom di Facebook, «stiamo lavorando per migliorare il News Feed, aggiornandolo per essere sicuri che vediate le storie più rilevanti prima di tutto». E ancora: «Con questa modifica possiamo capire meglio quali articoli potrebbero essere interessanti in base a quanto tempo impiegate per leggerli». La modifica è già in via di progressiva implementazione. Alla base di questa decisione ci sono anche i feedback degli utenti più esasperati nei confronti del clickbaiting, il lancio di “esche da click” che proprio sui social network riesce a dare il meglio (o il peggio) di sé.

Cheng Zang e Si Chen, ingegneri della società di Palo Alto, ricordano di aver chiesto agli utenti di assegnare ad alcune storie specifiche un voto da una a cinque stelle. La domanda alla quale hanno rispoto è stata: “Quanto ti andrebbe di vedere questa notizia nella tua bacheca?“. Le risposte sono state decisive: «In questo modo, abbiamo capito meglio cosa interessa agli utenti e cosa vorrebbero vedere in cima alla News Feed, anche quando decidono di non cliccare, mettere like o commentare i contenuti». Il percorso di precisazione dei contenuti era inziato con le nuove faccine di Facebook che permettono di esprimere con maggiore precisazione il proprio stato d’animo rispetto a una foto, un link o un commento: dalla gioia alla rabbia, dal divertimento allo stupore, dalla tristezza a un bel cuore.

Il tutto mentre a proposito di social network, app e smartphone, non sono passate inosservate le parole di Papa Francesco: «La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una app che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi nell’amore». Lo ha detto il pontefice nell’omelia della messa per il Giubileo dei ragazzi e delle ragazze. Una domenica intensa per Papa Francesco: la mattina l’abbraccio in Piazza San Pietro dei centomila ragazzi. Poi, nel pomeriggio, l’uscita a sorpresa dal Vaticano per andare in visita al Villaggio per la Terra al Galoppatoio di Villa Borghese, evento ecologista per la Giornata della Terra.

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