L'imposta non sarà chiesta per il possesso di smartphone e tablet



Nuovi chiarimenti dell’esecutivo in merito al pagamento del canone Rai 2016 in bolletta. La principale riguarda senza dubbio la proroga dei tempi di presentazione all’Agenzia delle entrate dell’autocertificazione per non pagare l’imposta. Una possibilità che, si ricorda, è contemplata nel caso di detenzione del televisore. Rispetto alla prima scadenza del 30 aprile, l’intenzione è di spostare la data finale al 15 maggio. Si resta comunque in attesa della comunicazione ufficiale. Occorre rilevare che la stessa scadenza coinvolge anche chi deve presentare la dichiarazione per non pagare due volte il canone Rai 2016, come nel caso dell’utenza elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica.

Presupposti del canone TV. Possedere un apparecchio televisivo che sia in grado di captare il segnale del digitale terrestre.

Apparecchi non tenuti al pagamento del canone. Tablet, smartphone e altri device. L’unico dispositivo che rileva ai fini dell’imposta è l’apparecchio televisivo ovvero apparecchiature atte alla ricezione della radiodiffusione e dunque ricevitori TV fissi; ricevitori TV portatili; ricevitori TV per mezzi mobili; ricevitori radio fissi; ricevitori radio portatili; ricevitori radio per mezzi mobili; terminale d’utente per telefonia mobile dotato di ricevitore radio e TV, come un cellulare DVB-H; riproduttore multimediale dotato di ricevitore radio e TV, come un lettore mp3 con radio FM integrata.

Tempi più lunghi per l’autocertificazione. Per la consegna dell’autocertificazione cartacea e online, di non possesso di un apparecchio televisivo atto alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive, il termine ultimo è stato prorogato fino al 15 di maggio 2016.

Errori e ritardi. In caso di errori o ritardi da parte delle imprese elettriche nel versamento all’erario del canone televisivo, il governo si impegna ad adottare opportune iniziative in relazione alle varie ipotesi.

Riduzione. Il governo conferma per il 2017 una riduzione dell’attuale canone televisivo, attualmente fissato a 100 euro da pagare a rate. In ogni caso, l’eventuale calo dell’importo dovrebbe limitarsi a pochi euro, forse 2,5.

Acquisto di apparecchio. Se il contribuente dovesse passare dalla condizione di non possedere un apparecchio televisivo al possederne uno può presentare, in qualunque momento, un’autodichiarazione con la quale si comunica la variazione.

Fasce più deboli della popolazione. Dopo la prima fase di riscossione, prevista dalla legge di stabilita 2016 saranno intraprese iniziative per ridurre o escludere il canone per le fasce più deboli.

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