Iniziativa promozionale di Edison. Ecco come fare



Si tratta evidentemente di una mossa commerciale sul Canone Rai 2016 in bolletta ma è in grado di lasciare il segno. Edison rimborsa l’intera somma dell’imposta per chi passa nelle sue file. La misura è valida solo per il 2016, che di fatto consiste in 10 rate mensili da 10 euro ciascuna, anche se l’azienda energetica starebbe pensando di estenderlo all’anno successivo. Come spiegato dall’amministratore delegato Marc Benayoun, “scegliendo Edison quale gestore i consumatori sceglieranno anche un’energia a bassa emissione di Co2 (anidride carbonica), grazie a un parco elettrico tra i più efficienti in Europa”. La misura, si ricorda, non coinvolge il possesso di smartphone e tablet.

A conti fatti, ammonta a 10 milioni di euro il costo dell’operazione per Edison se aderiranno all’offerta almeno 100.000 clienti. Si tratta dell’obiettivo stimato dal management. Diverso è il caso di chi presenta la dichiarazione per l’esenzione dal canone Rai 2016 perché, ad esempio, non si è in possesso di un televisore, condizione di base per essere soggetti all’imposta. Ebbene, se viene trasmessa entro il 30 giugno 2016, ha valore solo dal primo luglio al 31 dicembre 2016 e si è quindi tenuti a pagare per il primo semestre.

Un capitolo a parte sono le categorie già esentate dal versamento del canone Rai 2016 in bolletta. Oltre agli over 75 anni con basso reddito familiare, non devono pagare i militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente a ospedali militari, case del soldato e sale convegno dei militari; quelli di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato; agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia a condizione che nel Paese siano applicate misure corrispondenti per quelli italiani; imprese che esercitano l’attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva.

Il tutto mentre è diventato un caso l’annuncio apparso su Facebook per il casting della serie Romanzo Famigliare, fiction della Rai, diretta dalla regista Francesca Archibugi. “Cercasi ragazzo di 15/18 anni nano o con altra disabilità che trasmetta tenerezza“. La frase è stata pubblicato dalla responsabile dei casting. Decine i commenti di sdegno. Rai Fiction l’ha censurata e la società di produzione Wildside si è scusata per “il linguaggio offensivo“. Il contratto con l’autrice dell’annuncio è stato risolto. Pure la regista ha espresso il suo imbarazzo: “Mi vergogno tantissimo, né io né la produzione sapevamo niente di questo annuncio“. C’è anche chi ha risposto in maniera geniale: “Sono abbastanza disabile e tenero. Specifico perché potrebbe essere un valore aggiunto, so fare le seguenti facce: tenero, più tenero, pietoso, più pietoso, perplesso…“.

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