Novità sul canone Rai che da questo 2016 in bolletta. Il tempo scorre velocemente e il primo luglio occorrerà versare la prima imposta che, si ricorda, è legata al possesso di un televisore e non di PC, smartphone e tablet. A farsi attendere è il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, in ritardo ormai di un mese, che farà luce sui tanti casi particolari. Ad anticipare i contenuti della bozza è il quotidiano Italia Oggi. Le coordinate indicate sono quelle attese: prima fattura a luglio 2016 e il mancato pagamento del canone non comporta l’interruzione della fornitura di energia elettrica. Nessuna sanatoria per chi non ha finora versato l’imposta.

Addebito del canone. Acquirente unico rende disponibili le informazioni alle imprese elettriche entro il 31 maggio 2016.

Allineamento delle banche dati. Scambio di informazione tra Acquirente unico e Agenzia delle entrate. Entro il 31 ottobre di ogni anno aggiornamenti sulla base delle variazioni di residenza dei clienti domestici.

Bolletta a zero. Le fatture sono inviate anche nei casi in cui non emergano somme dovute a titolo di consumi elettrici.

Comunicazione dei dati anagrafici. I comuni sono tenuti a trasmettere all’Agenzia delle entrate Torino I i dati relativi alle famiglie anagrafiche.

Controlli tra Agenzia e contribuenti. L’Agenzia verifica sulla base di quelle comunicazioni il corretto versamento del canone per eventualmente rideterminare il canone con le sanzioni.

Controlli tra Agenzia e imprese. Acquirente unico trasmette ogni mese all’Agenzia delle entrate i dati sul canone. Le imprese elettriche ogni mese inviano i dati del canone relativo al mese precedente. L’Agenzia fa le sue controverifiche richiedendo alle imprese elettriche sulla eventuale mancata corrispondenza.

Prima applicazione. Nella prima fattura emessa dopo il primo luglio 2016 addebito di tutte le rate scadute. Nei casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica sia titolare del contratto e di utenti con reti non interconnesse, pagamento entro il 31 ottobre con versamento unitario e codici tributo dell’Agenzia delle entrate. Nel caso in cui il contratto della luce sia intestato a soggetto diverso dall’intestatario del canone, voltura d’ufficio del canone a chi è intestatario della bolletta.

Rate. Dieci mensili addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate.

Rimborsi. Modalità da definire. Accredito del rimborso in bolletta.

Scadenza delle rate. Da gennaio a ottobre. L’impresa elettrica inserisce nelle fatture solo le rate del canone scadute nei periodi in cui vi è certezza della titolarità del contratto di fornitura di energia elettrica.

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