Iniziano a diventare più chiari i dubbi sui tanti casi particolari relativi al pagamento del canone Rai 2016. Si ricorda che da quest’anno l’imposta sarà corrisposta con la bolletta elettrica e a rate per un totale di 100 euro all’anno. Per non versarlo occorre non possedere il televisore e dichiararlo tutti gli anni all’Agenzia delle entrate attraverso un modello che è stato messo a disposizione nei giorni scorsi. E attenzione, c’è tempo fino al 30 aprire per regolarizzare la propria posizione. Ma ci sono anche tanti altri casi che è meglio conoscere per non pagare indebitamente o due volte il canone Rai 2016.

I casi più frequenti

Singolo soggetto che detiene più immobili. Il canone è dovuto una sola volta.

Una coppia detiene una seconda abitazione e i coniugi hanno due utenze elettriche diverse, come nel caso delle due abitazioni bolletta intestata in una alla moglie in altra al marito. Si dovrà presentare autocertificazione annuale altrimenti il canone dovrà essere pagato anche per il secondo immobile.

Se il contratto è intestato a un soggetto della famiglia anagrafica diverso dall’intestatario del canone, come nel caso del canone pagato da moglie e bolletta intestata al marito. Lo sportello Sat procede alla voltura d’ufficio del canone al titolare del contratto.

Se si vive in un appartamento ammobiliato in cui è presente un apparecchio di non proprietà. Il canone è dovuto dall’affittuario in quanto detentore dell’apparecchio.

Residente all’estero con un appartamento in Italia. Dovrà pagare il canone se sono presenti apparecchi televisivi nell’abitazione.

Se si usa l’apparecchio televisivo solo come monitor per il computer o per vedere videocassette. Il canone dovrà essere pagato in quanto si detiene un apparecchio televisivo atto alla ricezione delle trasmissioni televisive.

Se si ha un’età pari o superiore ai 75 anni e un reddito annuo fino a 8.000 euro. Si è esenti dal pagamento del canone per il triennio tra il 2016 e il 2018.

Se non si guardano mai i canali Rai. Il canone è obbligatorio in quanto si detiene un apparecchio televisivo atto alla ricezione delle trasmissioni televisive.

L’utenza elettrica fa presumere la detenzione di un apparecchio ricevente. Dal primo gennaio, la detenzione di un apparecchio si presume nel caso di cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha sua residenza anagrafica. Altrimenti si dovrà presentare Autocertificazione annuale di non possesso di alcun apparecchio.

Militari della Forze armate italiane, agenti diplomatici e consolari accreditati in Italia. Sono esenti dal pagamento del canone.

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