Nuovi servizi di ecommerce anche in Italia



Amazon ha lanciato Amazon Vehicles, una nuova sezione del sito web dedicata a chi cerca una vettura. Pur non essendo ancora entrata nel business delle quattro ruote e non potendo contare sulla reputazione consolidata dei siti specializzati, il big statunitense dell’ecommerce ha fatto un grande passo in avanti verso il settore delle vendite di auto. Dalla sicurezza alle dimensioni, dal chilometraggio alla prestazione, Vehicles raccoglie e fornisce tutte le informazioni necessarie a un utente che deve comprare un’auto. Il portale permette di lasciare commenti e scambiare opinioni, inclusi i feedback negativi. Anche se arriva in netto ritardo rispetto a siti come Edmunds o Kelley Blue Book, Vehicles punta ad attirare gli utenti che già navigano su Amazon.

I grandi movimenti sul versante del commercio elettronico non si fermano qui poiché WhatsApp si apre alle aziende e al marketing. L’applicazione di messaggistica di proprietà di Facebook offrirà servizi business entro la fine di quest’anno. Da una parte le aziende potranno dare informazioni utili e promozioni agli utenti, dall’altra questi ultimi potranno ricevere messaggi che dovrebbero in qualche modo semplificargli la vita. L’annuncio di una tale mossa era già stato fatto a gennaio, ma ora la società ha aggiornato il documento con i termini e le condizioni per chi usa l’app. Gli stessi utenti si accorgeranno delle novità introdotte ricevendo notifiche personalizzate sul proprio smartphone.

«Esploreremo modi con cui voi e le imprese potrete comunicare tramite WhatsApp: informazioni su ordini, transazioni, appuntamenti, notifiche di consegne e spedizioni, aggiornamenti dei prodotti, dei servizi e di marketing», si legge nel documento. «Per esempio, sarà possibile ricevere informazioni sui voli per viaggi imminenti, ricevute per qualcosa che si è acquistato o notifiche sulle consegne». WhatsApp aggiunge che fra i messaggi potrebbero includere offerte per qualcosa che potrebbe interessare l’utente, ma anche che non vuole che quest’ultimo «abbia un’esperienza di spam» e che è possibile gestire queste comunicazioni.

Per permettere di avere messaggi rilevanti per l’utente, WhatsApp comincerà a condividere più dati con Facebook, numero di telefono compreso. Una eventualità, però, che è possibile evitare facendo il cosiddetto opt out, chiedendo che i propri dati non siano condivisi. Le chat – assicura WhatsApp nello stesso post in cui elenca e spiega tutte le novità in via di introduzione – non saranno condivise con i server dei social network, né con gli inserzionisti.

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