Può non essere semplice riuscire a orientarsi nel mondo della fibra ottica, la nuova frontiera per collegarsi al web a tutta velocità. Perché mentre i gestori Vodafone, Fastweb, Tim, Open Fiber Wind e Tiscali continuano a proporre offerte sempre più convenienti e a prezzi più bassi, le tipologie di collegamento tra cui orientarsi sono quattro. Quel che è certo è la diffusione sempre più capillare nel nostro Paese delle connessioni superveloci a 1 GB proprio perché il 2017 è stato l’anno delle città coperte, a iniziare dai grandi centri Milano, Bologna, Torino, Bari, Catania, Roma, Cagliari, Perugia, Venezia, Palermo e Padova. La fibra garantisce velocità fino a 1024 MB al secondo ovvero 1 GB al secondo.

Numeri alla mano nel 2020 sarà coperto l’85% della popolazione. Già il prossimo anno la fibra a 100 Mbps coprirà l’11% della popolazione. Attualmente Vodafone copre 300 città con connessione fino a 100 Mbps. Tim copre oltre 700 comuni con velocità fino a 300 Mega. Di conseguenza non può che essere ufficialmente iniziata la corsa alla ricerca delle principali offerte dei provider.

FTTN (Fiber-to-the-node). Acronimo di fibra fino al nodo indica la tipologia di collegamento in fibra meno sofisticato. Il collegamento in fibra ottica arriva in una cabina esterna dell’operatore che di solito dista parecchi chilometri dalla casa dell’utente finale, mentre il collegamento finale rimane su vecchio doppino telefonico di rame.

FTTC (Fiber-to-the-cabinet). Letteralmente “fibra fino all’armadio”. Il collegamento (molto simile al FTTN) arriva in una cabina esterna secondaria dell’operatore molto più vicina alle case degli utenti (sono quelle scatolotte grigie che spesso incontriamo sui marciapiedi delle nostre città). Il collegamento dal cosiddetto armadio fino a casa dell’utente (tipicamente entro 300 metri) avviene con il doppino telefonico in rame,

FTTB (Fiber-to-the-building). In questo caso, il collegamento in fibra ottica raggiunge la cassetta telefonica del condominio o delle singole abitazioni. Il collegamento finale con l’appartamento, invece, continua ad essere sul filo di rame, ma sempre più spesso avviene con nuovi cablaggi in fibre ottiche e cavi Ethernet.

FTTH (Fiber-to-the-home). La sigla indica i nuovi collegamenti in fibra ottica che raggiungono direttamente le singole unità abitative, portando quindi il cavo direttamente nella borchia telefonica che troviamo nei nostri appartamenti. Rappresenta sicuramente una soluzione più costosa rispetto a quelle ibride (fibra + doppino), ma garantisce la massima velocità di trasmissione.

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