Ogni operatore offre un servizio per controllare la copertura territoriale della propria offerta Adsl e sapere, città per città, la situazione aggiornata anche in relazione alla fibra ottica. Ecco allora che con Tim il sito di riferimento è www.tim.it/verifica-copertura; con Fastweb è www.fastweb.it/AVT/?gaep=adsl; con Vodafone http://gea.dsl.vodafone.it/all; con Tiscali http://assistenza.tiscali.it/commerciale/verifica_copertura. Si tratta di strumenti utili che si aggiungono al quadro aggiornato delle migliori offerte degli operatori Fastweb, Tiscali, Tim, Vodafone e Infostrada viste in questo approfondimento.

Ed è poi possibile testare la velocità della propria connessione sul sito www.speedtest.net. Prima di eseguire il test, assicurarsi che nella Rete non ci siano altri dispositivi connessi a Internet che potrebbero inficiare la misurazione. Dalla homepage del servizio selezioniamo il server più vicino e clicchiamo Begin Test. Dopo alcuni secondi avremo la velocità in download e in upload della nostra connessione e potremo confrontarla con quella dichiarata dall’operatore.

Su www.infratelitalia.it è accessibile la piattaforma di Infratel, società del Ministero dello Sviluppo Economico che consente di verificare la copertura della banda larga nelle città italiane. È possibile controllarla per la propria regione e la propria città sia per quanto riguarda l’Adsl sia per fibra. Sul sito è anche possibile essere aggiornati sull’avanzamento dei lavori per le infrastrutture necessarie alla banda larga per i vari comuni con tanto di grafici. I dati possono essere scaricati e utilizzati secondo la licenza Italian Open Data License v2.0.

La maggior parte delle connessioni Fibra che vengono vendute per le utenze domestiche sono di tipo FTTC, ovvero la fibra ottica arriva fino al cabinet di prossimità mentre per l’ultimo tratto fino all’abitazione (di solito di lunghezza inferiore ai 300 metri), viene utilizzato il doppino telefonico di rame. Questa tipologia supporta in teoria una velocità massima di 100 Mbps, ma nella pratica le prestazioni sono inferiori. La lunghezza e la qualità del doppino di rame usato per l’ultimo tratto influiscono pesantemente sulla velocità massima raggiungibile. Più ci si allontana dalla centralina e più decadono le prestazioni.

È facile quindi che si riesca a raggiungere una velocità molto inferiore dei 100 Mbps pubblicizzati, ma sempre superiore a quella che avrebbe offerto l’Adsl. Anche le connessioni FTTH, dove il cavo in fibra ottica arriva fino all’interno della casa dell’utente, possono avere performance inferiori, ma in questo caso le cause vanno cercate in problemi di interferenza esterna perché la lunghezza del cavo non può influenzare in apprezzabile la qualità del segnale.

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