Sono in arrivo interessante novità per il mercato italiano



Tra Adsl, fibra ottica e servizi mobile: si alza il livello della competizione. Le idee sono chiare: entrare nel mercato e sparigliare le carte sul tavolo con offerte competitive. Enel, ex monopolista dell’energia elettrica, ha da tempo contattato l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) proponendo il proprio contributo allo sviluppo della rete in fibra ottica anche per i servizi di telecomunicazioni in una mossa destinata ad aumentare la pressione su Telecom Italia. Nella lettera inviata all’Autorità, Enel, controllata con una quota del 25% dal Tesoro, ha sostenuto che le proprie infrastrutture a “elevata capillarità” potrebbero essere utilizzate per il dispiegamento di cavi in fibra con costi più bassi.

Tanto per fare un confronto che può avere la sua incidenza nell’offerta finale, le cabine Enel sono a 50-100 metri in media dagli edifici, quelle di Telecom a 300-350 metri. Da parte sua, Telecom è pronta a contrastare l’ingresso sul mercato di Xavier Niel che la insidia sul mobile e di Enel nella fibra. Il presidente Giuseppe Recchi, l’amministratore delegato Flavio Cattaneo, Stefano De Angelis il ceo di Tim Brasil e il direttore finanziario Piergiorgio Peluso presentano a New York una Telecom in trasformazione, come promette il nuovo piano strategico, ma che ha sempre tra i suoi punti fermi la riduzione del debito e il taglio dei costi. Per questo gli azionisti rimarranno a diet per altri tre anni, niente dividendo se non per le risparmio, come garantisce lo statuto.

In cambio promettono una forte discontinuità e un ritorno alla crescita con Adsl, fibra ottica e servizi mobile nel mirino. «In 9 mesi abbiamo raggiunto gli obiettivi che il precedente piano prevedeva in tre anni – sottolinea Recchi -. Oggi possiamo parlare di obiettivi più ambiziosi per i prossimi tre anni, non siamo in attesa di aiuti esterni, ma possiamo contare sulle nostre forze», aggiunge l’amministratore delegato Flavio Cattaneo. «Siamo pronti a rispondere all’ingresso di Iliad, contrattaccando con una strategia di second brand sul segmento attento ai costi, mentre Tim sta accelerando sulla convergenza e la qualità» di un’offerta premium, spiega l’amministratore delegato.

«Abbiamo limitato la futura concorrenza all’ingrosso di Enel Open Fiber aumentando il nostro obiettivo di copertura Fttc al 80% nel 2017, e al 95% entro il 2019; estendendo i nostri piani di roll-out Ftth a 50 città, pari a oltre il 20% delle famiglie italiane». «Per raggiungere gli obiettivi del piano servirà disciplina finanziaria che passa ancora attraverso le efficienze. Sono state uno dei driver che hanno portato ai risultati del 2016 e continueranno a essere un elemento chiave», ricorda Cattaneo. Piace anche il maxi piano di investimenti in Italia (11 miliardi di euro) e il progetto di rilancio delle controllate. I numeri, la sequenza dei trimestri in miglioramento e la sfida che il management si è posto convincono il mercato che a Piazza Affari sale (+1,4%) in un listino debole.

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