C’è già chi parla della guerra per la fibra ottica, per l’Adsl, per il 4G o il 5G. Telecom mostra i muscoli annunciando di aver portato la banda ultralarga a 1.000 Mega sulla rete in fibra a Perugia e a Milano. Enel replica annunciando l’avvio della copertura sul capoluogo umbro insieme a Vodafone e Wind che hanno realizzato i primi collegamenti e le previsioni di arrivare a 80mila immobili entro il 2017 con 30 milioni di euro di investimento per trentamila chilometri di fibra ottica. La sfida è in corso e Telecom fa parlare i numeri e presenta i 1.000 Mega anche a Milano, già tremila clienti saranno attivati dal primo giugno e conta di arrivare a 3,5 milioni di abitazioni in due anni.

Telecom ha alle spalle un azionista forte e determinato: “Vivendi (con il 24,68%) sostiene Telecom e ha l’ambizione che la società ritrovi un ruolo di primo piano nella competizione mondiale delle tlc“, ha detto Arnaud De Puyfontaine. “Efficienza nei costi e ritorno alla crescita” restano le parole d’ordine dell’amministratore delegato Flavio Cattaneo, ma è necessario “un rapido cambio di passo“. In ogni caso, Telecom mostra tranquillità e guarda avanti all’indomani della decisione di Cassa depositi e prestiti di preferire Enel a Telecom nella partita per Metroweb. “Bene così, avremo ancora più soldi da mettere nelle infrastrutture“, commenta il presidente Giuseppe Recchi.

E l’ad Flavio Cattaneo annuncia: investiremo i soldi di Metroweb nel 5G. Ma che ci sia qualche frizione con il nuovo competitor nella fibra sembra evidente: “Se qualcuno vuole prendere il nostro posto c’è libertà”, dice Cattaneo, ma “non rinunciamo alla nostra leadership nel settore“. Enel, da parte sua, non si sbilancia: “Abbiamo appreso la decisione dalla stampa”, dice l’ amministratore delegato Francesco Starace all’assemblea degli azionisti; “non abbiamo un’informativa ufficiale“.

L’occasione per commentare la decisione della Cassa depositi e prestiti, arrivata nel giorno dell’assemblea di Telecom, è l’audizione al Senato dei vertici del Gruppo di telecomunicazioni. “Non abbiamo ancora ricevuto niente“, ci ha tenuto a fare sapere Recchi, che non mostra disappunto: “Continueremo il piano di investimenti“. Cattaneo non parla della decisione di Cdp ma chiede che non ci siano asimmetrie: “È giusto far rispettare le regole a Telecom, però vogliamo che queste vengano applicate a tutti”, avverte. Ma quali saranno le effettive conseguenze per gli utenti? E quali le ripercussioni anche in termini di prezzi e competitività?

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