Il colosso asiatico ha acquisito l’americana Harman

C’è il Samsung Galaxy S8 all’orizzonte, prossimo smartphone di punta i cui tempi di lancio sul mercato dovrebbero essere anticipati ai primissimi mesi del prossimo anno. E c’è il danno d’immagine del Samsung Galaxy Note 7, il phablet rapidamente ritirato dal mercato con tanto di stop alla produzione per via del problemi legati alla all’incendio della batteria. Il presente passa adesso dalla diversificazione delle attività per compensare i margini sotto pressione del comparto smartphone e tablet anche per via di una concorrenza cinese sempre più convincente, Huawei su tutti che ha annunciato uno storico sorpasso trainato da Huawei P9 e Mate 9.

Samsung Electronics riparte dal settore dell’automotive, non dalla Magneti Marelli come forse a lungo ipotizzato. Ma da Harman International Industries, il gruppo statunitense dell’elettronica, staccando un assegno di circa 8 miliardi di dollari che equivale al maggior investimento estero mai fatto da una società sudcoreana. Per Samsung, i cui titoli sono però caduti del 2,82% alla Borsa di Seul, l’operazione Harman assicura «una significativa presenza in un vasto settore in rapida crescita, particolarmente nell’elettronica applicata all’automotive che è una priorità strategica del gruppo». L’accordo, come spiegato in una nota, è stato raggiunto sulla base di un prezzo di 112 dollari per azione, pari all’esborso totale di circa 8 miliardi.

L’acquisto «è perfettamente complementare in termini di tecnologie, prodotti e soluzioni, e unire le forze è la naturale estensione della strategia dell’automotive», ha commentato il vicepresidente Kwon Oh-hyun, «che è stata perseguita per diverso tempo». Lo shopping americano è il primo grande accordo siglato dall’ingresso nel board come vicepresidente di Lee Jae-yong, rappresentante della terza generazione della famiglia fondatrice, basato sul proposito di sviluppare tutta una gamma di sinergie, a partire dai microchip e smartphone. Circa il 65% delle vendite annuali da 7 miliardi di dollari di Harman sono relative all’automotive, con un portafoglio ordini a fine giugno pari a 24 miliardi di dollari.

Il mercato delle «tecnologie di connessione dell’auto» è stimato in forte crescita fino alle stime di superamento dei 100 miliardi di dollari nel 2025: Harman ha una posizione di leadership avendo oltre 30 milioni di vetture equipaggiate con i suoi sistemi. La visione è quella di una vettura che domani possa essere connessa e trasformata dalla smart technology: Samsung con Harman stima di poter essere più competitiva dei colossi globali del settore come Bosch e Denso. Secondo Dinesh Paliwal, ceo e presidente della compagnia Usa, la transazione fatta in contanti «consegna significativo e immediato valore ai nostri azionisti e offre nuove opportunità ai nostri dipendenti».

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