Nuove tendenze al CES di Las Vegas



C’è Hyundai con un prototipo della Ioniq, portato a Las Vegas, all’interno della quale si viene accolti dall’assistente virtuale di Google. Ma c’è anche Bosch con la concept car dotata di Driver Monitor Camera: rende possibile il riconoscimento veloce del volto e la personalizzazione delle impostazioni. Ecco poi Bmw con la concept car Inside Future: pensata per essere totalmente autonoma, può anche essere guidata se chi è al volante lo desidera. E poi Nissan, Audi, Toyota, Fca e Ford, la tendenza è chiara: l’auto del futuro (immediato) è sempre più hi-tech. E che il rapporto tra motori, nuove tecnologie e giganti del web sia sempre più stretto non è una novità del CES 2017: è dimostrato dall’adozione dell’assistente vocale Cortana di Microsoft da parte di Nissan e Bmw. Ma anche di Assistant di Google da Hyundai, di Alexa di Amazon da Ford, del Siri di Apple a bordo di molte auto a firma Bmw, Nissan, Ford e Hyundai.

Audi e Nvidia

Arriverà nel 2020 la prima auto a guida autonoma realizzata da Audi in collaborazione con Nvidia. La casa di Ingolstadt che collabora con il produttore americano di chip dal 2005, ha affermato in occasione del CES 2017 che «l’Audi A4 utilizza già dal 2007 un chip di Nvidia. Due anni più tardi la A8 ha raggiunto con la tecnologia americana una nuova dimensione della rappresentazione visiva». Al CES in corso a Las Vegas, l’Audi ha in vetrina sul suo stand una concept che si guida da sola elaborata assieme ai tecnici di Nvidia.

Bosch e l’Internet auto

Entro il 2022, il mercato globale della mobilità connessa inizierà a crescere di circa il 25% annuo con un fatturato di 250 miliardi dollari. Le auto saranno sempre più parte attiva di questo nuovo sistema e potranno comunicare con altri mezzi di trasporto connessi, oltre che con i sistemi di domotica. Al Consumer electronic show di Las Vegas, la Bosch ha presentato una nuova concept car che mostra le modalità con cui, nel prossimo futuro, i vari ambiti della vita quotidiana saranno perfettamente interconnessi fra loro.

Toyota e Ford come Apple e Google

Toyota e Ford hanno annunciato un consorzio con altri quattro costruttori, tra cui la francese Psa: un’iniziativa per rispondere alla mossa di Apple e Google nell’ambito delle tecnologie di connessione legate al settore auto. Il nuovo soggetto si chiama smartdevicelink consortium e intende dare «ai consumatori più di una scelta per connettersi e controllare le loro app su smartphone in strada», hanno spiegato i due gruppi in una nota diffusa al CES 2017 di Las Vegas. Toyota e Ford hanno avviato la loro collaborazione nel 2011 nel settore telematico e dello sviluppo di tecnologie di connessione.

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