In arrivo Windows 10 Anniversary Update, il primo importante aggiornamento del sistema operativo della società di Redmond. Farà la sua comparsa nell’estate 2016, quando sarà liberamente e gratuitamente scaricabile su tutti i dispositivi su cui è già installata la major release. Non solo, ma sarà installabile anche su Xbox One, implementando così le prime applicazioni universali. Tra l’altro è stato realizzato un programma di conversione delle app desktop proprio in app universali. Windows 10 Redstone, questa la denominazione del software, è già in fase di sviluppo e di prove nei laboratori della multinazionale statunitense e in occasione della Build 2016, l’annuale raduno di Microsoft con i suoi sviluppatori, è emerso come l’update, oltre ad alcune rivisitazioni grafiche, coinvolgerà anche Windows Hello che sarà supportato nel nuovo programma di navigazione Edge.

Ma è soprattutto sul versante dell’arricchimento del Windows Store e dello sviluppo delle app che si stanno concentrando le attenzioni. E così, da una parte ecco le app di Instagram, Messenger e Facebook, dall’altra il tool di sviluppo Visual Studio 2016 Update 2, già rilasciato, e la preview dell’Anniversary SDK. L’impressione è che gli sviluppatori di Microsoft hanno finalmente ripreso ad ascoltare i loro clienti.

In fine dei conti, è pur vero che Windows 10 porta con sé nuovi difetti e problemi, anche comunque la si veda, su molti aspetti rappresenta un significativo passo in avanti rispetto alla versione precedente. Microsoft ha riportato il desktop al centro della scena, specialmente quando il sistema operativo è installato sui computer tradizionali. Le app a tutto schermo sono un ricordo del passato e si può sfruttare al meglio l’area disponibile sullo schermo. Nella sua scia si segnala il ritorno del menu Start, una delle novità più invocate e apprezzate dagli utenti di tutto il mondo. In realtà, anche se la nuova implementazione non ha raccolto consensi unanimi, è comunque un passo avanti significativo rispetto allo Start screen di Windows 8.

Il nuovo sistema operativo della società di Redmond ha anche mandato in soffitta il browser Internet Explorer, e in particolare la versione desktop e modern presente in Windows 8 e nel successivo aggiornamento Windows 8.1. Sono stati eliminati i menu e gli elementi dell’interfaccia richiamabili raggiungendo gli angoli dello schermo. L’intuizione poteva anche essere innovativa, ma l’ergonomia lasciava a desiderare per chi non aveva uno schermo touch. Il loro posto è stato preso dal Centro notifiche, che ha un’impostazione più razionale e funziona meglio nei computer tradizionali. Sono state poi introdotte alcune novità richieste a gran voce ormai da molti anni: il supporto ai desktop virtuali, il potenziamento della funzione Aero Snap e lo scrolling indipendente dalla finestra attiva.

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