L'operazione dovrebbe essere gratuita ed entro 48 ore

Avrebbero disattivato SIM senza alcun preavviso ovvero senza avvertire nei 30 giorni precedenti il consumatore della sospensione. E così per Wind e 3 Italia è stata inevitabile la sanzione dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ovvero il pagamento di multe superiori a 300mila euro in entrambi i casi. Il mancato rispetto dei tempi, che avrebbero appunto consentito all’utilizzatore del numero di telefono di rinnovare la SIM con una ricarica anche minima, è stato fatale per i due operatori. Non solo, ma stando a quanto di legge nelle due delibere dell’Authority, Wind e 3 Italia avrebbero richiesto anche un contributo per la riattivazione delle schede telefoniche mentre – argomenta Agcom – l’operazione dovrebbe essere gratuita e in tempi celeri ovvero entro 48 ore.

L’operatore Wind – fa notare l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – avrebbe leso il diritto degli utenti di conoscere con adeguato preavviso la decorrenza della sospensione ovvero cessazione dei servizi associati alla numerazione loro intestata. Inoltre, prevedendo la riattivazione gratuita e online dei servizi sulla medesima numerazione solo al cliente in possesso di altra SIM Wind ricaricabile attiva e associata alla medesima anagrafica della SIM disattivata, avrebbe violato la disposizione che impone la non onerosità della procedura di recupero.

Di conseguenza “la condotta contestata, protraendosi dall’entrata in vigore dell’obbligo fino al 1° maggio 2016, può essere considerata di lunga durata e di consistente entità, sotto il profilo del danno cagionato agli utenti”. In ogni caso, Wind ha riaccreditato ai clienti l’importo sostenuto per l’acquisto della SIM e si è resa disponibile ad adottare ulteriori misure per rimuovere le conseguenze della misura, impegnandosi “a far retroagire al 1 gennaio 2016 il suddetto riaccredito”. I consumatori coinvolti non devono quindi adottare alcuna misura ovvero chiedere riattivazioni di SIM e rimborsi perché la procedura è stata o sarà automatica.

Per quanto riguarda 3 Italia, l’Agcom osserva come la società ha ribadito, nel corso del procedimento, la correttezza del proprio operato “e non ha cessato la condotta”. Sotto il profilo degli obblighi di trasparenza delle informazioni, 3 Italia ha manifestato l’intenzione di migliorare la procedura apportando delle innovazioni in favore della clientela, ovvero l’inclusione entro la fine del 2016 della data prevista per la disattivazione dell’utenza prepagata anche tra le informazioni disponibili nell’area clienti del portale web e nella relativa app.

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