Quali decisioni per Vodafone, 3 Italia, Tim e Wind?

Roaming gratis illimitato per navigare su Internet, fare chiamate e inviare SMS in Europa come a casa quando si viaggia. Per evitare gli abusi dei furbetti che potrebbero comprare un abbonamento a basso costo in Lettonia per poi usarlo in Germania o Italia dove i prezzi sono più cari, però, toccherà agli operatori telefonici – Vodafone, 3 Italia, Tim e Wind in Italia – controllare i movimenti degli utenti, in quanto il nuovo sistema si basa sul principio di residenza. È la nuova proposta della Commissione europea avanzata, nelle ultime ore, per le regole sulla fine del roaming che scatterà a metà giugno dell’anno prossimo e l’appuntamento non è più rinviabile.

Il testo approvato prevede anche che le imprese che offrono l’accesso a Internet trattino il traffico dati in modo omogeneo. C’è solo un aspetto a cui prestare attenzione: gli operatori telefonici possono imporre maggiorazioni in casi eccezionali, come la perdita di ricavi. Non è ancora detta, però, l’ultima parola: le nuove misure devono essere adottate dagli Stati membri e c’è già chi annuncia battaglia, mentre gli operatori di Etno vogliono valutarne con attenzione tutte le implicazioni. Bruxelles, dopo l’accordo europeo che ha sancito la fine dei sovraccosti del roaming, ha infatti ricevuto il mandato di definire l’uso equo del telefono all’estero entro il 15 dicembre.

In sostanza, niente roaming permanente e il divieto di fare dumping sui mercati TLC dei 28, utilizzando per esempio un abbonamento finlandese a tempo pieno in Ungheria, dove la quantità di dati è 6,5 volte inferiore per lo stesso prezzo. Perché questo porterebbe gli operatori in Finlandia ad aumentare le tariffe nazionali per rientrare dei costi di chi ne approfitta in Ungheria. Le nuove regole prevedono quindi che il roaming gratis sia consentito in base al principio di residenza o di legami stabili con lo stato membro dell’operatore di cui si è comprata la carta SIM. Sono quindi inclusi i lavoratori transfrontalieri e gli studenti Erasmus.

In caso di traffico nazionale insignificante rispetto a quello in roaming, lunga inattività di una SIM, uso di SIM multiple dello tesso utente, invece, si dovrà pagare. Poco, in verità, perché Bruxelles chiede che i sovraccosti si limitino al prezzo all’ingrosso del roaming, proposto a 4 centesimi al minuto per le chiamate, 1 per gli SMS e a 0,85 per MB. Sono almeno nove anni che Bruxelles punta l’indice contro i costi di roaming, disattivabile dagli utenti solo impostando manualmente l’opzione di mancato collegamento.

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