Nel capoluogo lombardo arriva la prima aula digitale 3.0. Sarà questa la scuola del futuro?



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Per molti si tratta della scuola del futuro, già vista in qualche film o in alcuni spot di famosi brand produttori di device elettronici. Fuori i vecchi banchi e i quaderni e dentro le sedie ergonomiche girevoli e i tablet. A Milano, alcuni fortunati bambini hanno avuto l’occasione di sperimentare questo nuovo modo di imparare e dal 20 gennaio è operativa la prima aula digitale 3.0 nel capoluogo lombardo.

I bambini di una scuola primaria e i ragazzi di una scuola secondaria di primo grado, in zona Paolo Sarpi (via Giusti 15 per la precisione), sono stati scelti per questa sperimentazione, nata grazie alla collaborazione tra il Comune di Milano e Bt Italia (British Telecom), con il supporto operativo di Alascom, così come previsto dal Piano Nazionale Scuola Digitale, presentato lo scorso ottobre dal Miur.

Studenti e docenti si potranno misurare con nuovi modelli didattici, operativi anche sul piano internazionale come ad esempio la Didattica per Scenari, l’Insegnamento Capovolto (‘Flipped Classroom’) e la tecnologia a supporto dell’Active Learning. Inoltre tra le opportunità offerte ai ragazzi, c’è la possibilità di sviluppare maggiormente le capacità di autovalutazione, di favorire l’inclusione digitale anche per gli studenti con disabilità, di promuovere una cultura aperta all’innovazione e di educare ad un uso sano e corretto di internet.

Così nell’aula 3.0 i classici banchi sono sostituiti da sedie mobili e girevoli che agevolano l’apprendimento in gruppi, al posto della lavagna prende spazio un grande schermo interattivo e libri e quaderni vanno in pensione sostituiti (quasi del tutto) dai tablet.

All’inaugurazione presso la scuola Giusti della prima aula digitale 3.0 c’erano l’assessore all’Istruzione Francesco Cappelli e l’amministratore delegato di Bt Italia Gianluca Cimini, con la presenza di alunni e docenti. L’assessore all’Istruzione Francesco Cappelli ha così commentato l’iniziativa:

“I bambini e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Giusti-D’Assisi sono fortunati perché per primi potranno sperimentare un nuovo modo di studiare e apprendere. La nuova aula digitale recepisce e rende concrete e fruibili le indicazioni del Piano Nazionale Scuola ridisegnando spazi e strumenti, garantendo la qualità dei materiali didattici digitali e promuovendo una produzione collaborativa e condivisa dei contenuti. Gli insegnanti potranno così sperimentare ed avvalersi di modalità di erogazione dei contenuti e di verifica della preparazione degli studenti non solo più rapide e immediate, ma anche più efficaci e svincolate dalla presenza in classe”

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