Non sarà forse un caso che aumentato i servizi per l’ascolto di musica in streaming e in contemporanea crescono i volumi di utilizzo. Grazie ai vari Deezer, Tidal, Groove Music Pass, Soundhound, TuneWiki, Napster, YouTube, i consumi complessivi, secondo o dati di BuzzAngle Music, sono in aumento del 4,2% rispetto al 2015. Alla base di questo successo la musica in streaming, aumentata dell’82,6% a 250 miliardi di brani. Per contro, la società di rilevazioni ha registrato un calo sia nella vendita di album sia nella vendita di singole canzoni, ma il passaggio ai nuovi metodi di accesso ha dimostrato di fornire una crescita complessiva e un modello di business sostenibile per il futuro.

In particolare, anche gli abbonamenti per la musica in streaming stanno crescendo, non solo i modelli gratuiti basati sulla pubblicità. Nel 2016, ci sono state oltre 28 milioni di canzoni riprodotte tramite un servizio di streaming rispetto a 7 milioni di brani che sono stati acquistati. Il volume di audio-streaming di un giorno medio del 2016 (1,2 miliardi) è molto più alto del volume di vendite di canzoni in tutto l’anno (734 milioni). Ma c’è anche un altro dato che fa riflettere. Forse per semplice nostalgia del passato e forse anche per la voglia di oggetti concreti in una società sempre più liquida e smaterializzata, ma dopo vinili e juke-box, c’è una seconda vita anche per le musicassette, in auge negli anni Ottanta e poi rapidamente scomparse dal mercato.

Secondo un rapporto di Nielsen Music le vendite sono cresciute del 74% negli Stati Uniti nel 2016, pari a 129.000 copie vendute. Un risultato non da poco per un formato tecnologico considerato ormai morto. Secondo il rapporto Nielsen, a spingere la vendita delle musicassette sarebbe stata l’uscita di speciali riedizioni di alcuni dischi storici come Purple Rain primo album da studio di Prince, e Slim Shady del rapper Eminem. La crescita delle musicassette negli Stati Uniti sarebbe dovuta anche a edizioni speciali di dischi nuovi come Purpose di Justin Bieber. Le nuove cassette, in pratica, sono dotate di un codice per il download digitale dell’album, per quei consumatori che non possiedono un lettore di cassette.

Un caso a parte è invece quello di Tiziano Ferro. Il cantante italiano nel dicembre scorso ha lanciato una speciale versione vintage, in box set, del suo nuovo album Il mestiere della vita, che oltre al cd contiene anche le versioni in audiocassetta e vinile. Un’altra motivazione del ritorno delle audiocassette nel mercato potrebbe essere ricercata nelle vendite online che hanno totalizzato circa 5.000 unità, il 43% di quelle complessive. Una grande quantità di audiocassette, infine, sarebbero state inviate ad alcune carceri statunitensi dove la vecchia musica lo-fi è uno dei pochi formati autorizzati per i detenuti americani. Quello delle audiocassette è però un mercato su cui non scommetterebbe più nessuno.

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