Ascoltare musica su iPhone e cellulari Android o Windows 10 Mobile gratis o a prezzi bassi? Poco importa se si è in possesso di un Samsung Galaxy S7 o di un Huawei P9, di un iPhone 7, di uno di nuovi Nokia o di un dispositivo economico. Non mancano le applicazioni e servizi a cui fare riferimento. Come Deeezer, per esempio, piattaforma francese con 13 milioni di canzoni a disposizione degli utenti, sbarcata da alcuni anni anche in Italia. Sono consentiti 30 giorni di prova ed è disponibile una versione gratuita con la pubblicità. Buona la qualità dello strumento di ricerca, mentre la creazione di una coda non è comoda. Il valore aggiunto è la distribuzione in anteprima della musica degli artisti emergenti. Gratuita con pubblicità o a 9,99 euro al mese.

Archivi di qualità in Tidal: le canzoni sono ascoltabili anche in formato flac. Il software è disponibile su tutte le piattaforme, ma non su Windows 10 Mobile. Ottime la ricerca e le playlist predefinite, mentre i canali radio generati dagli utenti non sono allo stesso livello. I costi? 9,99 euro al mese (Premium), 19,99 euro (HiFi). Ecco poi Groove Music Pass, il cui bitrate massimo è invece di 192 kpbs. Il limite è l’assenza dell’app per iPad, ma è scaricabile quella per iPhone. Andare a caccia di nuova musica è però scomodo, anche per via dell’assenza di playlist predefinite. Il prezzo è lo stesso, 9,99 euro al mese, ma la qualità complessiva è inferiore.

Soundhound è in grado di recuperare anche i testi. Tutte e due le applicazioni sono scaricabili sia in una versione base gratuita che in una seconda, con funzionalità aggiuntive, a pagamento. Analogo funzionamento per TuneWiki che, rispetto agli altri, è sincronizzato con i social network e consente la ricerca dei video sulla piattaforma YouTube. Napster è il servizio disponibile su tutte le piattaforme, anche se non c’è una versione specifica per Windows. La ricerca non è il linea con le ultime innovazioni, ma le playlist sono numerose. Sul browser funziona bene la creazione di una coda di brani da ascoltare. L’app per iPad ha un aspetto migliorabile. L’impegno di spesa è di 9,95 euro al mese.

E che di dire di YouTube, la più popolare delle piattaforme di condivisione video? La qualità dell’audio è estremamente variabile: cambia da brano a brano e dipende da chi lo ha caricato. I comandi per ascoltare i brani non sono all’altezza dei servizi dedicati, e su cellulare oppure sull’iPad non è per nulla adatta per ascoltare musica, dato che la riproduzione si ferma appena si visualizza un’altra app. Ricerca e creazione di code non sono di certo all’altezza delle piattaforme dedicate. Non è un servizio pensato per ascoltare la musica, ma la varietà a portata di tap o di click è sterminata ed è tutto gratis.

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