Apple Music, Deezer, Google Play Music, Groove Music Pass, Napster, Spotify, Tidal, YouTube

In fin dei conti è sempre tempo di ascoltare musica con il prorio smartphone, sia esso un iPhone e device equipaggiato con Android o Windows Phone (Windows 10 Mobile). Ma quali sono le migliori app? Un’avvertenza: come fa notare Altroconsumo,l’uso di questi servizi comporta un considerevole consumo di dati. A tal punto che di fatto sono inutilizzabili per ascoltare musica tramite rete dati cellulare. Per rimediare a questo problema, è possibile scaricare musica sui cellulari mentre si è collegati al wifi, così da poterla ascoltare in giro senza consumare dati.

Apple Music

Oltre che su iPhone e iPad, è anche disponibile su Android e su Windows, attraverso iTunes, ma non vi si può accedere via browser. Su computer va utilizzato attraverso iTunes e in alcuni passaggi si nota che è stato aggiunto a un software già esistente che si occupa di molto altro. La ricerca è un po’ confusionaria, così come il sistema delle canzoni preferite. Molto ampia la selezione di canali destinati alla scoperta, ma purtroppo è difficile fargli capire i propri gusti. In breve: è un servizio più che accettabile. 9,99 euro al mese (versione prova: tre mesi).

Deezer

È disponibile per tutte le piattaforme e su pc va usato via browser. Come per tutti gli altri servizi dove non lo specifichiamo, sono disponibili 30 giorni di prova. Offre anche una versione gratuita con la pubblicità. Buona la qualità dello strumento di ricerca, mentre la creazione di una coda non è comoda: si possono aggiungere canzoni in coda solo con la versione via browser e cambiare l’ordine dei brani non è possibile. Negativa e poco reattiva l’app per Windows Phone. In breve: è un servizio accettabile. Gratis con pubblicità o 9,99 euro al mese.

Google Play Music

È preinstallato su molti telefoni Android e disponibile anche su iPhone, iPad, e sui PC, tramite browser. Oltre al servizio principale, l’utente può caricare fino a 50.000 brani suoi (ma solamente se fornisce dettagli su un sistema di pagamento). Le funzioni di ricerca sono molto buone. Sono presenti anche alcune playlist predefinite, ma ne viene proposta solo una piccola cernita; le altre bisogna cercarle o affidarsi al tasto “feel lucky” per scoprire qualcosa di nuovo. In breve: è uno dei migliori tra quelli analizzati. 9,99 euro al mese (versione prova: 60 giorni).

Groove Music Pass

È il servizio di Microsoft che in precedenza si chiamava Xbox Music. Il bitrate massimo è 192 kpbs, non altissimo anche se sufficiente. C’è un programma per Windows 8, non installabile su Windows 7. Manca l’app per iPad: si può installare quella per iPhone, ma l’interfaccia non si adatta bene alle dimensioni più grandi dello schermo. Buona la ricerca, tranne che su Windows Phone. Scoprire nuova musica è piuttosto scomodo, anche per via dell’assenza di playlist predefinite. In breve: è un servizio insufficiente. 9,99 euro al mese.

Napster

Servizio disponibile su tutte le piattaforme, anche se non c’è una versione specifica per Windows (va usato via browser). La ricerca non è un granché (non corregge gli errori di digitazione). Le playlist a disposizione sono numerose, ma non comodissime da selezionare. Sul browser funziona bene la creazione di una coda di brani da ascoltare. L’app per iPad ha un aspetto piuttosto datato e quella per Windows Phone non è all’altezza delle altre. In breve: è un servizio più che accettabile. 9,95 euro al mese.

Spotify

È l’unico servizio a offrire supporto per tutte le piattaforme analizzate, con app di buona qualità (tranne quella per Windows Phone, non all’altezza delle altre versioni). La funzione di ricerca è molto buona, e altrettanto vale per le opzioni per scoprire nuovi brani. Nella versione gratuita, con la pubblicità (che ha alcune limitazioni sulle modalità di ascolto), la musica è codificata a una frequenza più bassa rispetto alla versione premium, ma la differenza si sente a malapena. In breve: è una delle migliori app tra quelle analizzate. Gratis con pubblicità o 9,99 euro al mese.

Tidal

Tra i più recenti, offre due servizi, di cui uno a qualità audio massima (in formato flac), ma la maggior parte degli utenti non è in grado di distinguere i due livelli qualitativi, essendo già molto buono anche quello base. Il software è disponibile su tutte le piattaforme tranne Windows Phone. Ottime la ricerca e le playlist predefinite, mentre i canali radio generati dagli utenti non sono allo stesso livello. Su Windows i tasti skip e ripeti funzionano con un po’ troppa lentezza. In breve: è un buon servizio. 9,99 euro al mese (Premium), 19,99 euro (HiFi).

YouTube

Il notissimo sito video è utilizzato da molti utenti anche per ascoltare musica. La qualità dell’audio è estremamente variabile: cambia da brano a brano e dipende da chi lo ha caricato. I comandi per ascoltare i brani non sono all’altezza dei servizi dedicati, e su telefono oppure iPad non è per nulla adatta per ascoltare musica, dato che la riproduzione si ferma appena si visualizza un’altra app. Ricerca e creazione di code non sono un granché. In breve: non è un servizio pensato per ascoltare la musica. Gratis.

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