Adesso è possibile avere in automatico tutti i file sulla Scrivania



Via libera alla possibilità di provare il nuovo sistema operativo macOS Sierra, di cui Apple ha rilasciato la prima beta pubblica. Per testarla sul proprio terminale occorre registrarsi al macOS Sierra Beta Program e scaricare il software dal sito beta.apple.com. La versione finale sarà disponibile gratuitamente sul Mac App Store in autunno. La società di Cupertino ha svelato meno di un mese fa l’anteprima di macOS Sierra che va a sostituire OS X El Capitan. Il nuovo nome è una sorta di ritorno alle origini con macOS, a cui si aggiunge il nome di una delle bellezze naturali degli Stati Uniti, Sierra da Sierra Nevada, l’imponente catena montuosa di 650 chilometri.

In linea generale siamo davanti a un software che si muove su due linee di azione: aggiunge nuove funzioni ai Mac e li rende più facili da usare. Tra le novità si segnala l’introduzione dell’assistente vocale Siri per cercare informazioni, trovare documenti e modificare le preferenze di sistema. Questa nuova versione unisce le sue funzioni più conosciute a nuove capacità appositamente progettate per i computer. Una volta abilitato, potremo richiamare l’assistente digitale direttamente dal Dock, dalla barra dei menu o dalla tastiera. Siri permette di usare la voce per cercare informazioni, trovare file e inviare messaggi. Per la prima volta è possibile scegliere la voce tra maschile e femminile.

Con macOS Sierra viene data la possibilità di avere in automatico tutti i file sulla Scrivania e nella cartella Documenti sul Mac anche per dispositivi iOS e perfino sui PC. Basta salvare i file sulla Scrivania e nella cartella Documenti e, grazie a iCloud, saranno accessibili ovunque. Occorre fare presente che in questa prima beta, il sistema offre poche possibilità di configurazione. I Tab che permettono di gestire più pannelli attivi in una sola schermata dell’applicazione sono ora disponibile anche per alcuni software che supportano le finestre multiple: Keynote, Mail, Mappe, Numbers, Pages e TextEdit.

Ecco poi la maggiore integrazione con iCloud, che viene sfruttato anche per la funzione Universal Clipboard che consente di copiare i contenuti, inclusi i testi, immagini, foto e video, da un dispositivo Apple all’altro. La multinazionale di Cupertino sta lavorando per rendere sempre più complementari macOS e iOS, il sistema operativo per smartphone e Apple, di cui è stata da poco rilasciata la prima beta pubblica della versione 10 per iPhone e iPad. Per quanto riguarda la compatibilità del macOS, è assicurata su tutti i MacBook e gli iMac di fine 2009 e successivi, con tutti i MacBook Air, MacBook Pro, Mac mini, Mac Pro dal 2010 e successivi.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 4 Media: 2.3]

1 COMMENTO

  1. Ciao, complimenti per l’articolo. Ho installato la beta su un iMac del 2011 e va tutto benissimo, molto
    Più veloce e fluido di El Capitan, però ho un problema. Il Mac non si spegne mai, se clicco sul pulsante “spegni” si riavvia sempre. Ho Windows 10 installato con boot camp e da lì si spegne tranquillamente, quindi escluderei un problema hardware. Dovrei preoccuparmi o semplicemente aspettare la versione ufficiale in autunno e aggiornare?

Rispondi