Il tool di sblocco è disponibile per iPhone e iPad a 64 bit



Il jailbreak dell’iOS 9.3.3, ultimo aggiornamento di sistema operativo per iPhone e iPad, è realtà. In attesa di novità sul jailbreak dell’iOS 10, che non arriveranno prima del rilascio della release finale (per ora si rimane fermi a quello relativo alla beta 1), Il tool di sblocco è regolarmente scaricabile e la procedura da seguire è piuttosto semplice. Nella maggior parte dei casi funziona al primo o al secondo tentativo, come riferito dai commenti di chi ha eseguito la procedura ed effettuato le prime prove, tuttavia non si può fare a meno di far notare come siano stati segnalati alcuni problemi sia in relazione all’esecuzione del processo di jailbreak stesso e sia all’utilizzo dell’iPhone sbloccato.

I più comuni tirano in ballo l’autenticazione con l’Apple ID, i casi di crash di Cydia, il mancato funzionamento di FaceTime. Prima di entrare nei dettagli dei problemi e delle soluzioni per la loro risoluzione si ricorda che la procedura di jailbreak è compatibile con iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone SE, iPhone 5S, iPad Pro da 12,9 pollici, iPad Pro da 9,7 pollici, iPad Air 2, iPad Air, iPad Mini 4, iPad Mini 3, iPad Mini 2, iPod touch di sesta generazione ovvero con i dispositivi a a 64 bit. In seconda battuta facciamo presente che il team Pangu sta lavorando sulla correzione dei problemi comuni relativi al jailbreak iOS 9.3.3. Di conseguenza, nella maggior parte dei casi non resta che attendere. Infine, un’ultima precisazione: non è necessario ripulire il telefono poiché la procedura può sempre essere ricominciata da zero.

Nel caso di mancato avvio del jailbreak, occorre verificare che si sta eseguendo l’operazione su Windows perché la procedura non funziona su un Mac. Se la difficoltà permane, fare attenzione ai firewall che potrebbero bloccare lo strumento. Capitolo Apple ID, uno dei più tirati in ballo: il suggerimento è di utilizzare un secondo ID per evitare di mettere in gioco le informazioni personali. Se non è possibile completare il jailbreak iOS 9.3.3 e compare un incomprensibile messaggio di errore in cinese, la soluzione consigliata è di riavviare l’iPhone e il computer e quindi disattivare Trova il mio iPhone. Se non basta potrebbe essere necessario il ripristino e cominciare dall’inizio.

Alcuni utenti segnalano che il jailbreak iOS 9.3.3 interferisca sui servizi di localizzazione. Il modo più semplice per correggere il problema è di seguire il percorso Impostazioni -> Generali -> Ripristina -> Ripristina impostazioni di rete. Questa operazione cancellerà tutte le informazioni di rete come le connessioni Wi-Fi, ma non i dati personali. Se non funziona, potrebbe essere necessario riavviare l’iPhone e lanciare di nuovo l’applicazione per il jailbreak. Se siamo ancora al punto di partenza, c’è chi suggerisce per la risoluzione del problema di scaricare libLocation da Cydia e installare sul proprio iPhone o iPad.

Tra i problemi più fastidiosi c’è senza dubbio quello relativo al mancato funzionamento di FaceTime dopo aver eseguito il jailbreak iOS 9.3.3. Ma può essere sufficiente riavviare il proprio device e ripetere l’operazione. Stessa semplice procedura per eventuali applicazioni che vanno in crash. In ogni caso è sempre consigliabile effettuare il backup dei dati prima del jailbreak.

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