La questione del jailbreak in modalità untethered dei vari iPhone, iPad e iPod aggiornati a iOS 10.3.2, l’ultimo update ufficiale in attesa dell’imminente 10.3.3, sta diventando una questione piuttosto complessa. C’è chi annuncia lo stop ai tentativi nello sviluppo del tool di sblocco e chi, con una certa timidezza, prova a non mollare o si fa promotore di petizioni online per invocare una soluzione definitiva. Alcuni possessori di iPhone 7, iPhone 6S, iPhone 6 e iPhone 5S basati su iOS 10.3.2 mettono sul tavolo dei ragionamenti alcune lamentele sulla durata della batteria o sui problemi riscontrati in fase di connessione al web e di aggancio delle reti Wi-Fi.

Apple è dunque sul punto di rilasciare iOS 10.3.3, destinato a essere l’ultimo aggiornamento dell’attuale major release prima dell’arrivo della versione finale di iOS 11, e secondo alcuni avrebbe al suo interno update in grado di confermare lo stop al jailbreak anche rispetto a iOS 10.3.2. Quest’ultimo sarebbe quindi stato bloccato dagli hacker in attesa della disponibilità dell’iOS 11. Insomma, il ragionamento seguito sarebbe “meglio una gallina domani che un uovo oggi”. Solo alcune settimane fa è arrivata la dimostrazione del funzionamento di Cydia a bordo di un iPhone 7 equipaggiato con l’aggiornamento iOS 10.3.1. A fornirla è stato il Team Pangu in occasione di conferenza aperta all’esterno, ma i passi in avanti (pubblici) sono stati ben pochi.

La nuova major release del software mobile della società di Cupertino è stata presentata in occasione dell’edizione 2017 della Worldwide Developers Conference, l’annuale conferenza organizzata dalla multinazionale della mela morsicata con i suoi sviluppatori. Si ricorda che l’installazione di un nuovo update di sistema operativo, piccolo o grande che sia, annulla gli effetti di ogni jailbreak. Oltre che dalla attuale coppia di smartphone top di gamma iPhone 7 e iPhone 7 Plus, iOS 10.3, 10.3.1, iOS 10.3.2 e iOS 10.3.3 non appena disponibile, sono supportati da iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone SE, iPhone 5S, iPhone 5C, iPhone 5, iPad Pro da 12,9 pollici, iPad Pro da 9,7 pollici, iPad Air 2, iPad Air, iPad di quarta generazione, iPad mini 4, iPad mini 3, iPad mini 2, iPod touch di sesta generazione.

Il jailbreak è un’operazione ricercata per via della possibilità di modificare l’interfaccia con temi personalizzati, aggiungere nuove suonerie, installare estensioni che permettono di effettuare operazioni non consentite e abilitare nuove funzioni che altrimenti sarebbero limitate ad alcuni dispositivi. La società di Cupertino abilita alcune feature solo sugli ultimi modelli così da incoraggiare le vendite. Con un iPhone sbloccato è possibile installare applicazioni di terzi parti e non certificate ovvero app e giochi gratuiti anziché a pagamento. C’è anche il rovescia della medaglia. Sebbene il jailbreak sia un’operazione legale in sé, annulla la garanzia con Apple.

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