Le attenzioni sono adesso tutte puntate sul jailbreak iOS 10.2. A quanto pare l’operazione è possibile su tutti i modelli di iPhone che supportano l’ultimo aggiornamento ufficiale di Apple (iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone SE, iPhone 5S, iPhone 5C, iPhone 5), ma non ancora su iPhone 7. A rivelarlo nei giorni scorsi è stato Luca Todesco, 19enne programmatore italiano, conosciuto negli ambienti del web come qwertyoruiop. Famoso per aver abbattuto il muro di sicurezza della società della mela morsicata, oggi collabora proprio con Cupertino con il compito di individuare bug e falle nei suoi sistemi operativi iPhone e iPad, anche in ottica jailbreak.

Si tratta dello stesso Luca Todesco che la rivista statunitense Forbes ha inserito nella lista dei 300 giovani talenti europei, distribuiti nelle categorie tecnologia, arti, commercio, finanza, impresa sociale, industria, intrattenimento, politica, media, scienza e medicina. Un bel riconoscimento considerando che il magazine lo ha incluso tra quegli under 30 in grado con le loro innovazioni di cambiare il mondo (a proposito: nessun riferimento al jailbreak iOS 10.2). Complessivamente sono 16 gli italiani inclusi in questa classifica e tra questi c’è anche un secondo italiano, il 28enne Vito Margiotta, che è stato prima nelle file di Google e quindi con Snapp, l’app in grado di sviluppare app dallo smartphone.

Non è naturalmente il caso di questi due giovani ragazzi, ma fanno discutere le rilevazioni sui guadagni dei criminali informatici, pari mediamente da 1.000 a 3.000 dollari al mese ma ci sono anche i super pirati che arrivano a quasi 20.000 dollari al mese. Per i colpi migliori possono raccoglierne 200.000 di dollari, in un mese. I dati sono stati diffusi dalla società Recorded Future che ha intervistato in modo anonimo 200 criminali del web. «Il 20% guadagna oltre 50.000 e fino a 200.00 dollari al mese. Ed è puro profitto», ha spiegato Andrei Barysevich di Recorded Future.

Queste cifre colpiscono ma non sono certo sproporzionate se le confrontiamo al giro di affari legato al mondo del dark web, il lato oscuro della Rete dove si può vendere e acquistare di tutto, dalle armi alle droghe pesanti, e che ammonta a circa 400.000 dollari al giorno in media. Lo studio della Recorded Future offre anche un ritratto del criminale informatico medio. Di solito si tratta di pirati solitari che nascondono la propria attività dietro una fedina penale immacolata e un lavoro ufficiale di tutto rispetto. La maggior parte di loro si occupa di pirateria fin dall’epoca del college e non smette mai, perché è facile e redditizio.

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