Piccola guida sul market virtuale alternativo all’App Store



Il jailbreak iOS 10.2 sarebbe cosa fatta e nel mirino ci sarà senz’altro il nuovo aggiornamento di sistema operativo iOS 10.3 per iPhone 7 e iPhone 7 Plus, ma anche i meno recenti iPhone 6S, iPhone 6S Plus, iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone SE, iPhone 5S, iPhone 5C, iPhone 5. Impossibile allora non fare riferimento al Cydia, un termine sempre più ricorrente da chi è a caccia di informazioni per sbloccare il proprio device. Dietro a questo nome c’è Jay Freeman, più conosciuto come Saurik, in passato membro nel cosiddetto Dream Team incaricato di eseguire il jailbreak in modalità untethered di molti update del software di casa Cupertino.

L’idea è di offrire agli utenti uno spazio alternativo in cui installare applicazioni di terze parti (sia gratuitamente che a pagamento) non approvate dall’azienda della mela morsicata. Sebbene il jailbreak iOS 10.2, non appena disponibile, sia un’operazione legale in sé, annulla la garanzia con Apple. Ma perché eseguire questa operazione? Con un iPhone sbloccato è possibile installare applicazioni di terzi parti e non certificate ovvero app e giochi gratuiti anziché a pagamento. Il jailbreak è un’operazione ricercata per via della possibilità di modificare l’interfaccia con temi personalizzati, aggiungere nuove suonerie, installare estensioni che permettono di effettuare operazioni non consentite e abilitare nuove funzioni che altrimenti sarebbero limitate ad alcuni dispositivi.

Facendo visita a questo market virtuale è dunque possibile trovare software e suonerie, nuovi temi e trucchi di ogni tipo. Cydia si installa automaticamente quando si esegue il jailbreak. Si fa presente come l’installazione di un nuovo sistema operativo, compresi i piccoli update correttivi, annulla gli effetti di ogni jailbreak. Tutti i programmi, creati da liberi sviluppatori, non sono certificati da Apple e, di conseguenza, non sono presenti nello store ufficiale di Cupertino. Tuttavia, occorre prestare molta attenzione. Non mancano infatti software che, se installati e utilizzati, portano a fare diventare “fuorilegge” il proprio device. Come non ricordare la vicenda Install0us, che per mesi ha fatto discutere il mondo Apple, con cui scaricare gratuitamente le IPA (iPhone Application) protette dalle normative sulla tutela del diritto d’autore?

L’interfaccia è composta da 5 sezioni: Home attraverso cui gestire le principali caratteristiche e leggere i messaggi dello stesso Saurik; Sections in cui sono raggruppate tutte le applicazioni in categorie come giochi e temi; Changes che è il punto di riferimento per conoscere aggiornamenti o disponibilità di nuovi software; Manage utile per l’inserimento di nuove repository (le fonti a cui connettersi per scaricare le applicazioni hostate) o per la visualizzazione dei package installati sul proprio dispositivo; Search, per effettuare ricerche alla caccia di applicazioni ben precise. Appare interessare sapere come inserire una nuova source. Occorre entrare in Sources presente in Manage; cliccare sul pulsante in alto a sinistra Edit e quindi sul bottone Add; inserire l’indirizzo della repository; selezionare Add Sources; attendere infine la notifica di Cydia sulla validità della repository.

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