Microsoft e Google interessate al progetto



Resta solo da capire se il nuovo trend troverà spazio già con l’iPhone 8, basato sul futuro sistema operativo iOS 11 e atteso in questo 2017, o se l’appuntamento sarà rinviato di una generazione. Di certo WebAssembly è già realtà e non attende l’uscita dell’iPhone 8. Si tratta di un nuovo linguaggio di programmazione che permette di evitare l’installazione di app sul proprio device. L’avvio di un’applicazione passerebbe semplicemente dal cliccare (o tappare) su un link in una pagina web. Il primo vantaggio di questa soluzione è facilmente intuibile: smartphone e tablet si alleggerirebbero del peso delle app e gli utenti guadagnerebbero spazio nella memoria. Il secondo, strettamente collegato, è di mettersi al riparo dai continui aggiornamenti, oltre che a bug, interruzioni e crush. Microsoft e Google sono già al lavoro nel testare le potenzialità e i campi di applicazione di uno strumento che costringerebbe a un ripensamento del Play Store e dell’App Store.

Le app più scaricate per iPhone e iPad (e smartphone e tablet Android)

A proposito di app, il numero di quelle disponibili nel Google Play Store è arrivato a 2 milioni, mentre secondo altre proiezioni il mercato app di Apple sfiorerà i 5 milioni di prodotti entro il 2020 e naturalmente comprenderà anche l’iPhone 8 con il suo iOS 11. Per quanto in calo, il mercato delle app è quindi ancora vivo e vegeto. Secondo il rapporto di Sensor Tower, tra gennaio e marzo 2016 ci sono stati 11,1 miliardi di download. Ma quali sono le app più scaricata in Italia? Per iPhone e iPad sono nell’ordine WhatsApp, CSR Racing 2, Instagram, Snapchat e Facebook. Anche su smartphone e tablet Android a farla da padrone sono i social media e i software di comunicazione: WhatsApp, Messenger, Farm Heroes Saga, Facebook e Slither.io.

L’app per parlare con i morti

Tra le proposte emergenti del mercato per i dispositivi mobili ci sono le app commemorative. L’ultima è Luka, progettata da una startup di San Francisco, che crea un avatar delle persone scomparse. Il software ospita un sistema di intelligenza artificiale che cataloga tutte le comunicazioni come sms e interazioni sui social network tra il telefono e la persona defunta per poi riproporle nelle conversazioni.

Wi-Fi? No, i segnali luminosi

Gli smartphone del futuro potranno navigare seguendo i segnali luminosi. Le connessioni wireless cambieranno volto nei prossimi anni con l’avvento del Li-Fi, una nuova tecnologia di collegamento a Internet con i raggi luminosi: il router viene sostituito da una lampada a led che lampeggia a una frequenza invisibile, inviando dati al telefono per la connessione a internet sotto forma di intervalli di luce. Diventeranno così un ricordo le tanto discusse onde elettromagnetiche e potremo collegarci a una velocità cento volte superiore a quella del Wi-Fi. Un primo esempio di tecnologia Li-Fi è quello della start-up italiana To Be, che ha sviluppato una lampada intelligente che trasmette a un dispositivo per bambini contenuti adatti come cartoni, giochi, libri educativi. Si risolvono due problemi con un solo dispositivo: l’esposizione alle onde elettromagnetiche e il controllo dei contenuti.

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